Home NBA, National Basketball AssociationNBA TeamsLos Angeles Lakers Lakers, Malik Monk l’unica nota positiva. E che potrebbe non restare

Lakers, Malik Monk l’unica nota positiva. E che potrebbe non restare

di Michele Gibin
malik monk

Se si dovesse nominare un singolo aspetto positivo di una stagione da pazzi per i Los Angeles Lakers, quella sarebbe il rendimento più che buono di Malik Monk, scommessa estiva vinta (l’unica) da Rob Pelinka che lo ha voluto in uscita da Charlotte.

Per Monk una stagione da 12.9 punti di media, con il 39.2% al tiro da tre punti che ne hanno rilanciato le quotazioni. Il che per i Lakers è un bene, ma anche un’arma a doppio taglio con l’ex Hornets che si avvia a tornare free agent. E questa volta un contratto al minimo salariale non basterà.

Pelinka ha assicurato di recente che uno degli obiettivi di mercato dei suoi Lakers è la conferma di Malik Monk: “Si è trattato di una vittoria per entrambe le parti in causa, ha dimostrato che cosa sa fare nei momenti decisivi delle partite. Di certo è un giocatore che vogliamo faccia parte del nostro futuro“.

L’eventuale rinnovo di Monk, per il quale non mancheranno probabilmente pretendenti in una free agency 2022 piuttosto arida, si inserisce per i Lakers nel contesto più grande di che cosa fare con e di Russell Westbrook.

A oggi, con soli 6 giocatori sotto contratto per la stagione 2022\23, i Lakers hanno un monte salari proiettato di circa 147 milioni di dollari, un’enormità. La priorità sarà “spacchettare” il contratto di Westbrook in almeno due\tre giocatori diversi, in un’operazione simile a quella condotta dai Mavericks per sbarazzarsi del contratto di Kristaps Porzingis.

Operazione che non creerà spazio salariale ai Lakers, ma che ne aumenterà per lo meno la flessibilità. Sempre a oggi, i Lakers potrebbero offrire a Malik Monk la sola midlevel exception biennale garantita alle squadre che pagano la luxury tax, ovvero circa 6 milioni di dollari complessivi. Lecito attendersi che Monk possa attirare un contratto più alto altrove.

Il fratello e agente di Malik Monk, Marcus, non ha escluso un ritorno a Los Angeles sulla base della lealtà verso la squadra che ha scommesso sul rilancio del giocatore. Un discorso che sa però parecchio di pretattica.

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