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Adebayo, Herro e Iguodala riportano i Miami Heat in finale NBA, Celtics battuti

di Michele Gibin

I Miami Heat battono i Boston Celtics in gara 6 delle finali della Eastern Conference e tornano in finale NBA dopo 6 anni, affronteranno i Los Angeles Lakers dell’ex LeBron James.

E’ il quarto periodo a fare la differenza tra Heat e Celtics nel 125-113 finale. Miami segna 37 punti negli ultimi 12 minuti, trascinata da un super Bam Adebayo da 32 punti, 14 rimbalzi e 5 assist, e dalle triple di Duncan Robinson e Andre Iguodala. L’ex giocatore dei Golden State Warriors dimostra in gara 6 tutta l’importanza di un veterano come lui, chiude con 15 punti in 20 minuti, con 4 su 4 al tiro da tre punti in uscita dalla panchina e con un +20 di plus\minus.

Jimmy Butler si lascia alle spalle le difficoltà offensive delle ultime due uscite, e chiude con 22 punti e 8 assist, Tyler Herro dalla panchina segna 19 punti con 7 assist, compreso un 5-0 di parziale personale per recuperare a inizio quarto quarto il +6 di vantaggio Celtics (96-96).

I Celtics hanno a loro volta la forza nel terzo periodo di rimontare uno svantaggio di 8 punti (84-76) scavato da due triple consecutive di Iguodala, con Kemba Walker che nonostante i problemi di falli chiude con 20 punti e 5 assist in 35 minuti di gioco, Jaylen Brown e Marcus Smart.

La spallata decisiva dei Miami Heat arriva a metà quarto periodo. Adebayo e Butler riportano avanti Miami (104-102), Daniel Theis commette il suo sesto fallo, Duncan Robinson e ancora Herro fanno 109-102. Dall’altra parte Walker e Smart non riescono a punire la zona di Miami e Jimmy Butler segna il layup del 116-102 che chiude i conti a 2:40 dal termine: gli Heat sono in finale NBA.

Miami Heat in finale NBA, Butler: “Adebayo ha fatto la differenza, sarà lui a portarci al titolo”

Il simbolo della vittoria di Miami è Bam Adebayo, che dopo una gara 5 in cui si era addossato la colpa della sconfitta, in uno slancio di responsabilità, in gara 6 gioca la sua miglior partita della serie e dei suoi playoffs. Una prova di cui coach Erik Spoelstra non è sorpreso: “Bam è già oggi uno dei giocatori più competitivi della lega, diventerà uno dei più vincenti grazie a questo. Sa fare cose che non finiscono nelle statistiche avanzate ed è per questo che in tanti lo hanno snobbato al college. Ci dà a ogni possesso, sta diventando un leader, ed è più maturo della sua età. In più, il suo gioco offensivo migliora di anno in anno, vuole le responsabilità e non ha paura di prendersela. esattamente come ha fatto stasera“.

La sconfitta di gara 5 non era certo solo colpa sua“, prosegue Spoelstra, che da mercoledì allenerà la sua quinta finale NBA in carriera “Ma lui ha voluto prendersela, come i grandi fanno spesso“. Dalla stoppata con cui ha risolto gara 1, sino ai 32 punti di gara 6, Adebayo è stato l’uomo in più dei Miami Heat in questa serie assieme al rookie Tyler Herro. In gara 6 Daniel Theis ha giocato soli 22 minuti per problemi di falli, la sua rapidità e fisicità hanno impedito a Brad Stevens di dare più minuti nella serie ad un Enes Kanter che in attacco avrebbe invece fatto comodo ai Celtics, in alcuni tratti.

In gara 5 ho deluso i miei compagni, dovevo rimettermi in carreggiata e stasera ci sono riuscito“, così Adebayo “Vincere le finali di conference è una bella cosa, ma ora ci mancano ancora 4 partite“.

Il prossimo avversario dei Miami Heat sarà una vecchia conoscenza: LeBron James che in Florida ha giocato 4 finali e vinto 2 titoli NBA con Dwyane Wade, Chris Bosh e coach Spoelstra.Uno degli avversari storici di quei Miami Heat erano i Bulls di Jimmy Butler, che ora è pronto a reincrociare le armi con una squadra guidata da LBJ: “In tutti questi anni la storia non è mai cambiata: se vuoi vincere devi giocare contro la squadra di LeBron James. E’ come affrontare tante volte lo stesso test finché non lo superi. Chiaramente i Lakers non sono solo James, hanno tanti grandi giocatori e non possiamo pensare solo a lui“.

Adebayo? Sapevo sarebbe stato la chiave di quello che stiamo tentando di fare qui, Pat Riley e coach Spoelstra mi avevano detto cosa si aspettavano da lui ma vederlo in prima persona è un’altra cosa, lui sa fare cose che altri non possono fare“, ancora Butler “E’ un bravo ragazzo, gioca per vincere, ci mette cuore e anima. Sarà lui il motivo per cui vinceremo il titolo“.

Bam Adebayo che per la sua prima finale NBA in carriera ha ricevuto il regalo più bello, l’arrivo a Orlando di mamma Marilyn, cui il prodotto di Kentucky è molto legato, dopo tante settimane di isolamento nella bolla NBA: “Sono felice di poterla rivedere, ho atteso momenti come questi per tutta la mia vita, tutto quello che di bello mi sta accadendo, le finali NBA e il fatto che lei potrà vedermi giocare. Da dove sono cresciuto io, non in tanti riescono ad uscire, e diventare quello che sono oggi, avere un impatto sulla mia squadra e sulla mia famiglia, è per me un grande risultato“.

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