I Milwaukee Bucks hanno iniziato il nuovo corso dopo l’esonero di coach Adrian Griffin con una bella vittoria in casa contro i Cleveland Cavs per 126-116, in attesa dell’ufficialità di Doc Rivers.
In panchina contro i Cavaliers da head coach ci è andato Joe Prunty, Giannis Antetokounmpo ha segnato 35 punti con 18 rimbalzi e 10 assist, la settima tripla doppia della sua stagione, per Damian Lillard 28 punti e per Khris Middleton 24 punti con 5 rimbalzi e 5 assist per la vittoria numero 31 in stagione per i Bucks (31-13).
Dopo la partita – prima aveva parlato il Gm Jon Horst – Antetokounmpo non ha potuto schivare le domande sul licenziamento di Adrian Griffin. “Io mi devo fidare del nostro front office e della proprietà che vede il quadro generale. Il mio lavoro è essere il miglior giocatore possibile, di guidare la squadra e vincere le partite. Il loro lavoro è invece creare le condizioni di lavoro e l’ambiente migliore possibile, per darci quante più chance di vincere un altro titolo. Ciò detto, per me è stata una sorpresa“.
E pazienza per l’insofferenza mostrata verso il suo ormai ex coach in almeno un paio di occasioni durante una partita, e la sensazione di terra bruciata attorno a Griffin palpabile anche solo vedendo giocare la squadra. “A me (Griffin, ndr) andava bene, l’ho invitato al mio matrimonio, lui ci ha allenati e abbiamo fatto bene con lui. Quando si fa un’assunzione il Gm viene da te e ti chiede, cosa ne pensi? Non solo a me ma a tutte le persone di cui si fida. Ma a volte sembra che siano i giocatori a fare tutte le scelte“.
Per Damian Lillard “ci sono tante aspettative su questa squadra, ci si attendevano certe cose e abbiamo avuto alcuni ostacoli lungo la strada. Mi ha sorpreso ma fa parte del gioco, i giocatori vengono ceduti, tagliati, i coach vengono licenziati e a nessuno piace vedere queste cose“.
Prima della partita contro i Cavs aveva parlato il Gm Horst, che si è assunto la decisione ultima di voltare pagina con Griffin. “E’ il mio lavoro, è il nostro lavoro valutare ogni giorno tutte le aree della nostra organizzazione e capire se stiamo ottenendo il meglio o no ovunque. E se occorre un cambio lo facciamo, come è accaduto. (La trade Lillard, ndr) ha cambiato le dinamiche, la mole di talento in squadra è cresciuta ancora così come l’urgenza di dover vincere subito. Siamo una buona squadra e con questi cambi abbiamo la possibilità di diventare una grande squadra“.
La motivazione tecnica dell’esonero di Adrian Griffin resta il rendimento difensivo insufficiente dei Bucks, 22esimi per defensive rating. “Ci sono state situazioni in cui abbiamo faticato non poco, dobbiamo trovare il modo di migliorare nella nostra metà campo. Sapevamo che in attacco saremmo stati una delle migliori“.

