Servivano i campioni NBA in carica Milwaukee Bucks per fermare la striscia di 7 vittorie consecutive degli Houston Rockets. Un Giannis Antetokounmpo dominante trascina i suoi alla vittoria per 123-114 al Toyota Center, con 41 punti e 17 rimbalzi al termine di una partita con tanto attacco e tiro da tre punti.
Sono infatti 15 le triple infilate dai Bucks, ben 19 quelle dei Rockets con Garrison Mathews (6 su 11 dall’arco) e Armoni Brooks su tutti. Per Milwaukee, 5 tiri da tre punti a bersaglio per Khris Middleton per 21 punti finali, e 4 su 5 dalla panchina per il solito Pat Connaughton, in questa stagione tra i migliori per coach Mike Budenholzer in campo.
Contro Christian Wood, Alperen Sengun e Jae’Sean Tate, Antetokounmpo impila numeri su numeri, chiude con 15 su 19 al tiro con un solo errore all’interno dell’area dei 3 secondi difensivi, dove domina. Il 2 volte MVP ha siglato inoltre 2 stoppate, che gli hanno consentito di diventare il leader ogni epoca di specialità dei Milwaukee Bucks, superando Alton Lister, per 5 anni centro titolare a Milwaukee tra 1981 e 1986.
Antetokounmpo è uno dei candidati al premio di MVP stagionale, che diverrebbe per lui il terzo in carriera, e a quello di difensore dell’anno anche grazie alle sue 1.7 stoppate di media a partita, il dato più alto dalla stagione 2016\17: “E’ un gran bel traguardo nella mia carriera” dice riferendosi al record di stoppate “Ma io devo ancora migliorare anche in difesa. raggiungere traguardi così è bellissimo per la mia carriera ma io guardo avanti“.
“I Rockets? Sapevamo che sarebbero scesi in campo per continuare a vincere e giocare duro, per testarsi. Stanno giocando alla grande, anche senza grandi superstar in campo. Hanno tirato benissimo“.
I Milwaukee Bucks (17-10) hanno reagito alla grande dopo la sconfitta per 113-104 rimediata due giorni fa contro i Miami Heat privi di Jimmy Butler e Bam Adebayo, in quella che Giannis Antetokounmpo aveva considerato una battuta d’arresto importante. Milwaukee ha vinto ora 8 delle ultime 10 partite giocate e resta al terzo posto nella classifica della Eastern Conference.

