Home NBA, National Basketball AssociationNBA TeamsAtlanta HawksI Nets sbancano Atlanta, Harden: “Siamo gruppo resiliente”

I Nets sbancano Atlanta, Harden: “Siamo gruppo resiliente”

di Michele Gibin
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Non mancano neppure le storie tese tra Trae Young e Kevin Durant nel finale della vittoria per 113-105 dei Brooklyn Nets sul campo degli Atlanta Hawks, una sfida tra due rivali della Eastern Conference.

I Nets la spuntano nel quarto periodo, grazie alla loro difesa e ai canestri di Durant che chiude con 31 punti, 5 rimbalzi e 6 assist. James Harden non segna da tre punti (0 su 6) ma gioca una partita fisica, con 20 punti, 11 assist e finalmente un plus\minus positivo (+8) in 41 minuti di gioco. Di Harden inoltre il recupero difensivo che, in collaborazione con James Johnson, strappa il pallone dalle mani di Trae Young per il +3 Brooklyn (105-102) a 3 minuti dal termine che indirizza la partita.

La panchina dei Nets fa una grande differenza, senza Joe Harris infortunato e con Blake Griffin fuori dalle rotazioni, coach Steve Nash si gode il rientro e l’energia sotto canestro di Nicolas Claxton e i punti di Bruce Brown e Cameron Thomas. I due chiudono a quota 26 punti segnati in tandem, 16 per il solo Brown con 6 su 9 al tiro.

Il tiro da tre punti, Thomas a parte, non entra per i Nets (6 su 23) che però hanno altre risorse. Atlanta termina con appena il 39% dal campo e soli 14 punti nel quarto periodo, Young e compagni subiscono la fisicità di Brooklyn e anche Durant non si tira indietro, beccandosi con la star degli Hawks a 2 minuti dalla fine, dopo che tra i due erano volate alcune parole.

KD che dopo la partita ammette la spinta a Young, sanzionata con un fallo in difesa dagli arbitri. “Sono stato un po’ troppo fisico, forse, e lui ha tentato di spostarmi per mantenere il suo spazio. ci sta. Nulla di personale, solo sana competizione“.

Trae Young ha segnato 31 punti con 10 assist, ma anche 7 palle perse e 10 su 27 al tiro. Il momento migliore per Atlanta nel terzo quarto grazie anche ai canestri di Danilo Gallinari, che ha chiuso con 13 punti e 6 rimbalzi in 24 minuti.

A fine partita, James Harden parla di “resilienza” dei suoi Nets (18-8), che sono ancora primi nella Eastern Conference nonostante l’assenza di Irving, i problemi di Griffin e gli infortuni di Joe Harris e Claxton. Lo stesso Harden sta cercando ancora la forma migliore tra alti e bassi: “Noi non molliamo mai, stiamo sempre lì. Ci sono momenti in tutte le partite in cui le cose vanno per il verso sbagliato per noi, gli altri fanno parziali… ma noi troviamo sempre il modo di rimediare e darci una chance“.

Contro Atlanta, Nash ha giocato la carta Nicolas Claxton nel secondo tempo, dopo aver provato uno spento Paul Millsap nel primo. E il lungo al terzo anno ha saputo alzare il volume della difesa dei Nets con la sua abilità di cambiare su più ruoli. “Un possesso è su Capela, quello dopo è su Trae Young, (Claxton, ndr) ci permette di cambiare di più e mischiare le carte in difesa, restare meglio davanti all’uomo col pallone“. Per Nicolas Claxton 17 minuti di gioco, con 4 punti e 4 rimbalzi e un +9 di plus\minus.

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