Nella loro storia i Milwaukee Bucks hanno vinto un solo titolo NBA, quello del 1971, quando a guidarli c’era la coppia formata da Oscar Robertson e, soprattutto, Kareem Abdul-Jabbar. Oggi il miglior marcatore della storia della NBA è convinto che ripetere quel successo è una missione impossibile per i Bucks, allo stato attuale delle cose.
“No, KD (Kevin Durant, ndr) ucciderà questi ragazzi. Sono serio. Potrebbe segnare e poi trovare l’uomo libero, potrebbe fare tutto da solo. Devono fare un lavoro migliore, tutta la squadra deve giocare diversamente, in modo che KD non possa dominare così”.
Le parole di Kareem Abdul-Jabbar, rilasciate a The Jump di ESPN, arrivano in seguito alla gara 5 letteralmente dominata da Kevin Durant, che i Bucks non sono stati in grado di arginare. La star dei Nets ha messo a referto 49 punti, 17 rimbalzi e 10 assist senza mai uscire dal parquet, una prova d’altri tempi che sembrerebbe non aver lasciato indifferente neppure una leggenda come Jabbar.
Durant ha effettivamente vinto “da solo” la sfida della scorsa notte, con un James Harden appena rientrato dall’infortunio che lo ha tenuto fuori a lungo e senza Kyrie Irving, fuori a causa della distorsione alla caviglia rimediata in gara 4.
Le parole di Kareem Abdul-Jabbar non infondono grandi speranze ai Bucks, considerando che provengono da un sei volte campione NBA, titoli conquistati con i Los Angeles Lakers, oltre al già citato anello del 1971.
Segnali tutt’altro che incoraggianti dunque per Milwaukee, che nelle prossime ore avrà tuttavia l’occasione, davanti ai propri tifosi, di mandare la serie a gara 7. Di certo però gli uomini di coach Mike Budenholzer dovranno cambiare atteggiamento e dare il 100% sul campo, per alimentare le speranze di un titolo che in gara 5 sembra essere sfumato.
