Gara 5 della serie tra Brooklyn Nets e Milwaukee Bucks diventa il capolavoro di una carriera costellata di capolavori per Kevin Durant, che decide la partita – e forse la serie – con una tripla doppia da 49 punti, 17 rimbalzi e 10 assist.
Al Barclays Center di Brooklyn, Nets-Bucks termina 114-108, i padroni di casa recuperano nel secondo tempo da uno svantaggio di 17 punti e nel quarto quarto si affidano a Durant, che non li delude. James Harden è della partita, gioca ben 46 minuti ma è ovviamente limitatissimo nei movimenti e non fa mai canestro: chiuderà comunque con 8 assist e la sua sola presenza in campo serve a tranquillizzare i suoi compagni.
Per tutto il resto ci sono KD e le triple di un grande Jeff Green, che chiude con 7 su 8 al tiro da tre punti e nel terzo quarto ispira la rimonta dal 71-54 Bucks al 91 pari di inizio quarto periodo.
Quarto periodo che Durant gioca per intero, l’ex Warrior finisce per “sciropparsi” l’intera partita ma grazie all’uso sapiente dei timeout di Steve Nash riesce ad arrivare lucido nel finale di gara. Nel secondo tempo KD trova la chiave per attaccare la difesa fisica di PJ Tucker, che accumula nel frattempo 5 falli, rinuncia agli isolamenti in post medio e gioca un pick and roll frontale dietro l’altro, attacca i cambi e gli aiuti di Brook Lopez, va in lunetta (13 su 16 ai liberi) e quando la difesa di Milwaukee lo circonda Jeff Green è pronto. E quando ha spazio, si alza da tre punti come per il canestro del decisivo 109-105 a 50 secondi dal termine
Ai Nets, incredibilmente, non serve molto altro per battere i Bucks, diligenti nel primo tempo ad attaccare la difesa di Brooklyn muovendo il pallone ma che quando la gara torna sul filo si affidano agli isolamenti di Jrue Holiday e Khris Middleton.
Una scelta perdente per Milwaukee, che finisce per cedere una partita guidata per tre quarti e in cui Joe Harris e James Harden hanno segnato soli 10 punti con 21 tiri.
Prima di gara 5 Kevin Durant lo aveva detto: “dovrò fare un po’ di tutto in campo, come sempre“. Detto fatto, Durant non lesina neppure lo sforzo difensivo e chiude con 3 recuperi e 2 stoppate, oltre che con 16 su 23 al tiro dopo le difficoltà di gara 3 e 4. “Non ho fatto altro che pensare al prossimo possesso, a come vincere il prossimo possesso. Non ho pensato a quanti punti, assist o rimbalzi o tiri avessi“.
“Ho pensato solo a fare tutto quello che sarebbe servito, azione dopo azione. Nulla di diverso da ciò che faccio sempre“.
La sconfitta di gara 5 vanifica la grande partita di Giannis Antetokounmpo, che segna 34 punti con 14 su 22 al tiro e 12 rimbalzi, e che cerca sempre di attaccare il centro dell’area dei Nets dove ad attenderlo ci sono solo Blake Griffin e Jeff Green. Nel quarto periodo Giannis risponde colpo su colpo a Durant, segna persino due triple ma sul 109-107 Brooklyn a 15 secondi dal termine non riesce a controllare uno scarico (troppo basso) di Khris Middleton e perde il pallone.
Durant converte i due tiri liberi del fallo tattico dei Bucks, e di nuovo in attacco Antetokounmpo subisce fallo e in lunetta fa 1 su 2. I Nets amministrano gli ultimi palloni e la partita finisce, è 3-2 Brooklyn nella serie.
Dopo la partita coach Nash ha raccontato come sia stato Durant a chiedere di restare in campo per tutti e 48 i minuti: “Quello che ha fatto oggi è pazzesco, sappiamo di cosa sia capace ma fare una partita così, stasera… Non avevamo Irving, Harden ha fatto quello che ha potuto, siamo una squadra ferita in questo momento. E vederlo giocare così, con questa mentalità e determinazione, è quello che lo rende uno dei più grandi di sempre“.
“Sono andato da Nash e Jacque Vaughn e ho chiesto loro se avevamo intenzione di farmi riposare in panchina o no, pensavo di potermi gestire bene“, così Durant.
“KD è la ragione per cui abbiamo vinto stanotte, ha fatto tutte le giocate decisive“, così l’altro protagonista di serata Jeff Green “Si è caricato la squadra sulle spalle per tutta la partita, il mondo sta vedendo di nuovo in campo uno dei più grandi al mondo, ed è una cosa spettacolare“.
Giannis Antetokounmpo, grande sconfitto di serata nonostante una grande partita, omaggia Durant, “uno dei più grandi giocatori di sempre, e oggi è il migliore di tutti. Dovremo batterlo con uno sforzo di squadra e costringerlo a sbagliare“. Coach Mike Budenholzer non ha mai messo Antetokounmpo in marcatura su Kevin Durant, preferendo Tucker e Middleton. “Se giovedì proverò a marcarlo? Io sono pronto alla sfida, se il coach me lo chiederà lo farò. Dobbiamo riuscire a contenerlo il più possibile, aiutarci e marcarlo a tutto campo, ma anche così ci saranno nottate in cui ne segnerà 50 come stasera. E’ il migliore oggi, il migliore“.
Sulla sua grave palla persa a 15 secondi dal termine, Giannis non ha molto da spiegare: “Non sono riuscito a controllare la palla con due mani, Khris ha fatto un grande passaggio. In gara 6 quando Middleton farà ancora quel passaggio, la prenderò“.
“Oggi abbiamo giocato contro il miglior giocatore al mondo, che ha giocato una partita perfetta“.
33-21 Nets il punteggio nel quarto quarto, con i Bucks che tornano agli isolamenti e alle cattive abitudini offensive proprio nel momento peggiore, quando sarebbe servito muovere una difesa vulnerabile come fatto con efficacia nel primo tempo.
Per Kevin Durant gara 5 “è stata una partita divertente, ci sono tante altre partite che ho giocato in carriera e che ricordo come divertenti, onestamente non penso a fare classifiche delle mie prestazioni o cose del genere“.
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