I New York Knicks sono in orbita Playoff. Il record è di 7-7, con 4 vittorie nelle ultime 5 partite (unica sconfitta contro i Wizards) e 3 giocatori, su tutti, protagonisti in assoluto: Porzingis, Rose e Anthony. I 3 sono senza dubbio i giocatori più talentuosi dei Knicks, giocatori che dovevano fornire delle risposte dopo le prime partite non convincenti (è capitato di criticarli più d’una volta): sarà che New York comincia a trovare una giusta chimica di squadra, sarà che “una vittoria tira l’altra” e come ha detto Rose, dopo la vittoria contro i Blazers, “grandi cose stanno per arrivare”. O sarà, semplicemente, che quando hanno capito di doversi prendere i Knicks sulle spalle, lo hanno fatto.
Analizziamo il rendimento di Rose e Porzingis, due pedine fondamentali che, se faranno il salto di qualità definitivo, dimostrando nel tempo quello che hanno fatto vedere nell’ultima settimana, renderanno i Playoff un obiettivo davvero concreto.
Dalla Lettonia con furore
Kristaps Porzingis is on fire! Nelle ultime quattro partite, il cestista lettone ha collezionato 25,3 punti di media e 8,5 rimbalzi per partita, con uno strabiliante 54% dal campo. Sono grandi numeri per un ragazzo che finalmente sembra trovarsi a suo agio: ricordiamo perfettamente le prime partite della stagione, dove tirava spesso col 30% dal campo (contro Houston ha fatto uno 0/4 con 3 punti a referto…). Adesso invece Porzingis c’e, prende tiri e si assume responsabilità, viene servito spesso dai compagni e ha trovato quell’ulteriore fiducia in se stesso che gli ha permesso di trascinare i suoi Knicks alla vittoria contro Detroit (segnando 35 punti col 59% dal campo e il 42% da tre ) e di dare un contributo fondamentale nelle ultime tre partite.
E’ anche più presente a rimbalzo (da notare gli 11 reb di domenica contro Atlanta), il minutaggio in campo è cresciuto in maniera importante (36,9 minuti a partita nelle ultime quattro gare), e, infine, come già accennato, prende più tiri: in media, contro Detroit, Washington, Atlanta e Portland, ha preso 19 tiri a partita. Quest’ultimo dato è davvero molto interessante, soprattutto se consideriamo che i suoi compagni si chiamano Derrick Rose e Carmelo Anthony, due grandi tiratori e due grandi attaccanti. Deve farci riflettere: l’influenza sempre più rilevante di Porzingis nella squadra può soltanto fare bene, perché così c’è un’alternativa importante a livello offensivo e Rose e Melo possono anche permettersi delle serate no.
L’MVP del 2011 sta tornando
Derrick ha impressionato nell’ultima settimana. In media, sempre considerando le ultime quattro partite: 45% dal campo, quasi 16 tiri tentati, una palla persa in meno rispetto alla media dell’intera stagione, e un impatto, sia a livello tecnico che emotivo, molto importante (sopratutto nella partita contro i Blazers). Ha segnato il canestro del vantaggio a 3’15”, e con un arresto e tiro ha chiuso la partita con un canestro dalla media distanza.
Di Rose si è già parlato in qualche articolo passato, dicendo che le palle perse rimanevano un problema, ma che con il tempo ci sarebbe stato un miglioramento, sopratutto a livello di chimica di squadra e a livello fisico (analizzando la partita contro Chicago, si vedeva già un Rose fisicamente decisivo, come i bei tempi): ecco, questa sensazione è stata confermata. Non mi stupisce che il n°25 abbia compiuto questo passo in avanti, perché caratterialmente ha già dimostrato di essere uno tosto: è una sfida importante quella di Rose a NY, ha il compito di portare i Knicks ai Playoff, e non serve una media di 30 punti a partita, servono le giocate decisive, quelle che Rose sa fare, e contro Portland lo ha ampiamente dimostrato.


