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Knicks, Becky Hammon interessata alla panchina?

di Federico Ferri

Secondo Jabari Young e Ganesh Setty di CNBC, Becky Hammon sarebbe interessata alla panchina dei New York Knicks. L’allenatric ed ex giocatrice americana-russa sarebbe il nome per colmare il vuoto lasciato dal licenziamento di David Fizdale avvenuto dopo solo 22 partite.

Dopo 16 anni nella WNBA, Hammon fu assunta come assistente allenatrice dai San Antonio Spurs nel 2014, diventando così la seconda donna ad assumere quella carica e la prima a svolgerla a tempo pieno. Nel 2015 viene scelta per guidare la sua squadra alla Summer League di Las Vegas, andando addirittura a vincerla. Un anno dopo, la giovane allenatrice è diventata la prima donna a fare parte del coaching staff di un All-Star Game.

Hammon sarebbe interessata alla panchina dei Knicks solo se il contratto sarà di 4 o 5 anni, la sua idea sarebbe quella di riportare la franchigia in alto ma viste le attuali difficoltà, è necessario del tempo.

Roster dei Knicks, su chi puntare e quali scelte fare

Il prossimo allenatore della squadra di New York si ritroverebbe in mano una serie di giovani talenti affiancati da giocatori più esperti ma che comunque non fanno la differenza. Nel ruolo di guardie i Knicks dispongono della seconda scelta al draft di quest’anno, R.J. Barrett che sta facendo una buona impressione: 14.3 punti, 5.3 rimbalzi e 3.3 assist di media a partita, giocando una media di 32 minuti per ogni presenza sul parquet.

Nello scambio che ha portato Kristaps Porzingis a Dallas, la società è riuscita ad accaparrarsi Dennis Smith Jr., guardia molto atletica che non è ancora riuscita a dimostrare a pieno il suo talento, come d’altronde anche il 21enne Frank Ntilikina, che dopo l’ottimo mondiale di quest’estate aveva fatto ben sperare i propri tifosi.

Il roster è composto anche da giocatori più esperti come Marcus Morris e Julius Randle. Il primo ha il contratto in scadenza e se la franchigia deciderà di non rinnovarlo, potrà liberarsi di ben 15 milioni di dollari. Il secondo invece guadagnerà circa 60 milioni distribuiti nei prossimi 3 anni, difficile disfarsene, si cercherà, presumibilmente, di puntare su di lui cercando di affiancargli pezzi pregiati, oppure potrebbero cercare di scambiarlo per ottenere altri tipi di giocatori o scelte future al draft.

L’allenatore che si siederà sulla panchina dei Knicks avrà dei bei grattacapi da risolvere, sia dal punto di vista del gioco, che dal punto di vista contrattuale. Serve rifondare quasi tutto, il problema è che lo si sta cercando di fare da parecchi anni ma i risultati sembrano non arrivare.

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