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Rockets, battuti i Suns. D’Antoni: “Fizdale? Dispiace, NY messa male”

di Dennis Izzo

Seconda vittoria consecutiva per gli Houston Rockets, che superano i Phoenix Suns per 115-109 al Toyota Center. Gli ospiti non sono più la squadra da tanking sfrenato degli ultimi anni e lo dimostrano anche sul campo di una delle contender più forti della lega, mettendo in mostra l’atteggiamento e la grinta di chi ha qualcosa per cui lottare.

Tra le file dei Rockets, si segnala la terza tripla doppia consecutiva di un Russell Westbrook che sta facendo concreti passi in avanti per ciò che concerne l’adattamento al nuovo sistema: per lui 24 punti, 14 rimbalzi, 11 assist, 3 palle recuperate e 2 stoppate col 56% al tiro (10/18) e il 33% dalla lunga distanza (1/3).

Benissimo anche Ben McLemore, che stavolta riesce ad avere un ottimo impatto sulla gara anche in uscita dalla panchina, mettendo a referto 27 punti col 67% dal campo (10/15) e il 56% da tre (5/9) in 30’. Doppia doppia da 12 punti, 10 rimbalzi e 2 stoppate col 62.5% al tiro (5/8) per Clint Capela, mentre James Harden fa registrare 34 punti, 6 rimbalzi, 4 assist, 3 recuperi e una stoppata, nonostante una serata complicata al tiro.

Rockets ok coi Suns, D’Antoni incoraggia Fizdale

Nonostante i 35 punti col 58% dal campo (11/19) e il 50% da dietro l’arco (2/4) di Devin Booker e le doppie doppie di Ricky Rubio (10 punti e 13 assist) e Dario Saric (12 punti e 13 rimbalzi), la franchigia dell’Arizona si arrende contro la squadra dell’ex di turno Mike D’Antoni, coach di Phoenix dal 2004 al 2010: con i Suns raggiunse due volte le Finali di Conference e una volta le semifinali, vincendo anche il premio di Coach of the Year nel 2005.

D’Antoni ha detto la sua sul licenziamento di David Fizdale dai New York Knicks, squadra che ha allenato dal 2008 al 2012 e che attualmente è ultima a Est col peggior record della lega (4-19). “Prima di tutto, ci tengo a dire che New York è un bel posto dove allenare. L’atmosfera è incredibile, semplicemente qualcosa non sta andando nel verso giusto. Mi dispiace tantissimo per Fizdale, è un grande allenatore e ha fatto un buon lavoro a New York. È difficile giudicarne l’operato vista la situazione. Tanti allenatori purtroppo non hanno tempo di lavorare, ma avrà sicuramente un’altra occasione altrove per riscattarsi.”

D’Antoni si aggiunge dunque ai vari Gregg Popovich, Steve Kerr e Erik Spoelstra (di cui fu assistant coach ai Miami Heat, vincendo due titoli), che avevano espresso il loro sostegno a Fizdale, licenziato dopo 104 gare complessive alla guida dei Knicks (21-83 il record di New York sotto la guida dell’ex coach dei Memphis Grizzlies): non è cominciata al meglio l’avventura del nuovo head coach Mike Miller, con NY sconfitta dagli Indiana Pacers la scorsa notte.

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