Home NBA, National Basketball AssociationNBA TeamsMiami HeatJeff Van Gundy: “Le similitudini tra i miei Knicks ’99 e gli Heat 2023”

Jeff Van Gundy: “Le similitudini tra i miei Knicks ’99 e gli Heat 2023”

di Michele Gibin

Prima dei Miami Heat, solo i New York Knicks del 1999 con coach Jeff Van Gundy in panchina erano riusciti nell’impresa di raggiungere le finali NBA partendo dalla testa di serie numero 8.

Quei Knicks erano una testa di serie numero 8 particolare, al termine di una stagione accorciata a sole 50 partite dal lockout per i ritardi nel rinnovo del contratto collettivo CBA, e di grande talento con un Patrick Ewing a fine carriera (e infortunatosi durante la post-season), Marcus Camby, Allan Houston, Latrell Sprewell e Larry Johnson. Al primo turno avevano battuto i Miami Heat di Pat Riley con un famosissmo canestro a fil di sirena di gara 5 di Houston, quindi spazzato via per 4-0 gli Atlanta Hawks e superato i favoriti Indiana Pacers per 4-2 in finale di conference. La corsa di quei Knicks si sarebbe fermata solo contro i San Antonio Spurs di Tim Duncan, David Robinson e coach Gregg Popovich, dinastia nascente, per 4-1.

24 anni dopo, coach Van Gundy ha risposto ad alcune domande sui paragoni tra i Knicks 1999 e i Miami Heat 2023 che dopo aver fatto fuori Milwaukee Bucks e Boston Celtics, se la vedranno alle Finals contro i Denver Nuggets di Nikola Jokic. “Se Miami dovesse vincere si tratterebbe del titolo NBA più improbabile di sempre, credo. Avrebbero finito col battere le due squadre col miglior record NBA, Bucks e Celtics, e la testa di serie numero 1 a Ovest. Sono stati in grado di rispondere presente alla chiamata, tutti in squadra meritano tantissimo credito per quanto fatto. Sono un team fisico, tosto sia fisicamente che mentalmente“.

Una similitudine con i miei Knicks del 1999 sono gli infortuni” ha detto Van Gundy, che per ESPN e TNT commenteràle NBA Finals 2023 “Per noi determinanti furono infortuni e regular season più corta. Per Miami gli infortuni hanno limitato la continuità a roster. Contro Milwaukee forse Miami ha avuto fortuna con l’infortunio di Giannis Antetokounmpo in gara 1, noi allora con gli Atlanta Hawks con dei problemi di infortuni al secondo turno. Ma non si fa strada ai playoffs senza grandi giocatori, occorre essere tosti e intelligenti e questo accomuna quei Knicks e questi Heat“.

 

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