Proprio in questi giorni si stanno svolgendo le Finali di Conference fra i Golden State Warriors di Stephen Curry e gli Oklahoma City Thunder di Kevin Durant.
E’ proprio un giocatore dei Thunder quello che andremo ad analizzare oggi, ma non si tratta di KD, bensì della sua “spalla” ovvero il playmaker esplosivo Russell Westbrook.
Arrivato nel 2006 all’Università di UCLA, Westbrook diventa fin da subito un idolo del pubblico di casa grazie al suo grande talento e all’intensità con cui gioca.

Russell Westbrook mostra tutta la sua forza in questa schiacciata contro Miami

Russell Westbrook mostra tutta la sua forza in questa schiacciata contro Miami

Dotato di un’esplosività fuori dal comune, simile per certi versi a quella mostrata da Derrick Rose nei suoi anni migliori, Russell sopperisce alla mancanza di altezza (1.91 m) con un elevazione ed una velocità sorprendenti che gli permettono di mettere a segno giocate mozzafiato.
Scelto dagli allora Seattle Super Sonics nel corso del Draft NBA del 2008 come 4^ scelta assoluta, Westbrook diventa immediatamente una pedina importante della squadra.
Nel suo anno da rookie infatti, partirà come playmaker titolare in ben 65 gare, realizzando 1256 punti solamente nella prima stagione da professionista.
Da lì in poi diventerà ufficialmente il play titolare dei Thunder, affiancando Kevin Durant nello starting lineup di OKC, nel corso delle 2 stagioni successive infatti non salterà nemmeno una partita.
Proprio nell’estate del 2010, verrà convocato da Coach Mike Krzyzewski per partecipare ai Mondiali di Basket che si svolsero in Turchia insieme al compagno di squadra KD, con il quale vincerà la medaglia d’oro.

Un assaggio delle spettacolari giocate di RW:

Nel corso della stagione 2010-2011 Westbrook sale ulteriormente di livello, diventando di diritto una delle migliori point guard della NBA, verrà infatti votato per partecipare al suo primo All Star Game.
Terminerà la stagione con 22 punti di media, 8.2 assist e 4.6 rimbalzi.
Nella stagione successiva le sue cifre aumentano ancora fino ad arrivare a 23.6 punti, insieme a Durant e Harden i Thunder si piazzeranno al secondo posto nella Western Conference dietro soltanto ai San Antonio Spurs.
Tutto sembra procedere per il meglio anche nei Playoffs, dopo aver sconfitto prima i Mavericks 4 a 0 nel primo turno e poi i Lakers 4 a 1, i Thunder riescono a mettere a segno una rimonta incredibile ai danni proprio degli Spurs, battendoli 4 a 2 (serie sul 2-0 per gli Spurs).
Molte voci li iniziano ad etichettare come favoriti per il Titolo NBA, ma purtroppo sul loro cammino incontreranno i Miami Heat del trio James-Wade-Bosh i quali si dimostreranno più esperti ed affamati di successo.

Harden, Westbrook e Durant con la medaglia d'oro a Londra 2012

Harden, Westbrook e Durant con la medaglia d’oro a Londra 2012

Miami vincerà le Finals per 4-1, Westbrook chiuderà i Playoffs con la media di 23.1 punti, 5.5 rimbalzi e 5.8 assist.
Quella stessa estate verrà convocato per le Olimpiadi di Londra insieme ai compagni di squadra Kevin Durant e James Harden, il Team USA batterà in finale la Spagna di Pau Gasol.
Dopo la partenza di James Harden i direzione Houston, il ruolo di Westbrook all’interno della squadra si è consolidato ed il ragazzo ha potuto mostrare effettivamente il suo valore come seconda opzione offensiva della franchigia.
Insieme a Kevin Durant forma una coppia devastante e probabilmente una delle prime 10 coppie di superstar della NBA odierna, al pari di gente come Curry e Thompson, Irving e James o Lowry e DeRozan.
Nonostante le sue prestazioni strabilianti, non è però riuscito a portare i Thunder alla tanto sperata vittoria del Titolo, nel 2015 vincerà addirittura il premio come miglior marcatore della NBA con 28.1 punti di media.
Quest’anno dopo l’ennesima ottima stagione, Russell e i Thunder si riaffacciano ai Playoffs, carichi e pronti a rendere dura la vita alle avversarie, dopo aver eliminato prima i Dallas Mavericks e poi i San Antonio Spurs, si trovano ora di fronte ai campioni in carica di Golden State.
Vedremo se sarà l’annata giusta oppure se la storia continuerà a ripetersi…

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