Home NBA, National Basketball AssociationNBA TeamsLA ClippersWestbrook ci prova ma i Clippers cedono in gara 4, KD: “Russ c’è sempre e comunque”

Westbrook ci prova ma i Clippers cedono in gara 4, KD: “Russ c’è sempre e comunque”

di Michele Gibin
westbrook

Non sono bastati 37 punti di Russell Westbrook a salvare quel che resta degli LA Clippers in gara 4 della serie di primo turno contro i Phoenix Suns, senza Paul George e Kawhi Leonard, assenti per infortunio, i padroni di casa sono sotto 1-3 e alle porte di un’altra cocentissima eliminazione precoce ai playoffs NBA.

Russ ha tenuto in partita i Clippers praticamente da solo per 40 minuti, ha chiuso con 17 su 29 dal campo, 6 rimbalzi, 4 assist e assistito ai vari Marcus Morris, Eric Gordon e Norman Powell sparacchiare da tre punti senza costrutto. I Clippers hanno ceduto solo nel finale alla spallata di Chris Paul, che ha segnato 7 punti di fila e completato l’opera iniziata da Devin Booker e Kevin Durant. 112-110 il risultato finale.

CP3 ha giocato la sua miglior partita nella serie, con 19 punti e 9 assist, 8 su 17 dal campo senza palle perse e +22 di plus\minus. Booker ha segnato 30 punti con 9 rimbalzi e 7 assist, Durant ci ha aggiunto 31 punti con 11 rimbalzi e 6 assist e con un big three così, al resto dei Suns è bastato svolgere il proprio lavoro, con Torrey Craig, Josh Okogie e un Deandre Ayton da doppia doppia (15 punti con 13 rimbalzi) per stendere dei Clippers già alle corde.

Difficile infatti non pensare agli uomini di coach Tyronn Lue come dei pugili suonati, contati in piedi dopo la notizia che Kawhi Leonard non avrebbe giocato neppure in gara 4 per un infortunio al ginocchio destro che ha del misterioso. Patito in gara 1, che non ha impedito a Leonard di giocare in gara 2 e segnare 31 punti, e che poi lo ha tolto di mezzo per le due partite giocate a Los Angeles. E con Paul George già fuori dai giochi da un mese, pensare a una resistenza a oltranza per i Clippers era decisamente troppo.

In tutto questo, Russell Westbrook che non è tipo da arrendersi, ci ha provato. E a fine partita ha ottenuto perlomeno il giusto onore delle armi dagli avversari. “Qualcuno sarà sempre pronto a criticare le persone che hanno avuto successo e per un lungo periodo, Russ è un tipo resiliente e lo è sempre stato, lui fa il suo lavoro tutti i giorni, si presenta e gioca, e non parla troppo“, così il nemico-amico Kevin Durant. “Quando avrà smesso la gente dirà finalmente la verità su che giocatore sia stato. Oggi è fin troppo facile fare battute su di lui ma il modo in cui ha giocato da quando è ai Clippers è come lui è, senza finzioni“.

Nel post partita Westbrook non ha voluto accampare scuse e parlato della solita “next man up mentality“. Ma se il prossimo uomo in piedi per i Clippers è il consunto Marcus Morris, oppure un inconcludente Bones Hyland o giocatori di ruolo come Terance Mann, Eric Gordon o Ivica Zubac, ecco che anche le risorse di una squadra profonda come LA iniziano a scarseggiare.

Ho sempre pensato che chi critica Westbrook non conosce davvero la pallacanestro e che cosa significhi competere“, così Chris Paul Russ è un grande amico, le persone che parlano male di lui darebbero qualsiasi cosa per essere dove è lui“.

Gli LA Clippers andranno ora a Phoenix a giocarsi gara 5 e la possibilità di allungare la serie, senza Paul George e con tutta probabilità senza Kawhi Leonard, che non è giocatore che in passato ci abbia abituato a recuperi lampo, e che non ama giocare infortunato, per usare un eufemismo. Ogni processo e sentenza sui quattro anni del regime Leonard-George ai Clippers va rimandato alla fine della stagione, ma appare oggi non più procrastinabile.

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