Come già riportato all’inizio della stagione appena trascorsa, adesso i rumors sono confermati: il tetto salariale delle squadre NBA aumenterà di oltre il 10%, fino ai 136 milioni di dollari previsti oggi (+2 milioni rispetto alle cifre stimate a settembre) mentre la soglia della luxury tax sarà fissata a quota 165 milioni di dollari (+3 milioni rispetto alle stime di settembre).
Questo cambiamento avrà sicuramente dei riscontri positivi per le squadre che avranno la possibilità di estendere e firmare giocatori a cifre molto più alte.
La globalizzazione della NBA
Quali sono però le ragioni per cui questo aumento salariale è stato possibile? Ovviamente, il motivo principale risiede nell’aumento dei ricavi, per cui le squadre possono avere a disposizione uno spazio salariale più alto. Questo argomento è fortemente legato alla sempre più intensa globalizzazione della NBA, che vede negli appassionati oltreoceano un ottimo mezzo per poter allargare la cultura cestistica americana e, di pari passo, anche le entrate economiche legate a questo fenomeno.
Sappiamo che in questa “partita”, un ruolo importantissimo viene giocato dalla narrativa che ogni grande giocatore e personalità della NBA porta con sè. Gli aneddoti, i soprannomi, le gesta dei cestisti più forti del mondo restano facilmente impresse nelle memorie di ogni tifoso. Questi presupposti, aggiungendo il fatto che negli ultimi anni a dominare i parquet sono stati giocatori non americani (ad esempio: Nikola Jokic, Luka Doncic, Joel Embiid), hanno aiutato moltissimo ad incrementare il numero di interessati e quindi, anche di entrate.
Quando ci si innamora della pallacanestro americana, molto spesso non ci si appassiona semplicemente allo sport, ma anche allo stile personale oppure alla mentalità dei nostri giocatori preferiti. Pensiamo a LeBron, Irving, Jordan e tanti altri giganti della pallacanestro americana: giocatori che in qualche modo si sono distinti non solo per il loro modo di dominare il campo ma anche per gli aspetti legati al marketing. Dunque, a beneficiare dell’aumento del salary cap e dei tifosi, saranno allo stesso tempo tutte le aziende che lavorano nel mondo del basket.

