Confermate in toto le anticipazioni, è finalmente (oddio) ufficiale il nuovo formato dell’All-Star game NBA che debutterà al Chase Center di San Francisco il 16 febbraio prossimo. E come già noto non sarà più una partita singola ma un torneo, di stelle.
Gli All-Star saranno sempre 24, divisi in tre squadre All-Star da 8 giocatori ciascuno cui si aggiungerà per un quadrangolare la squadra vincitrice delle sfide del venerdì, il Rising Stars Challenge che schiera i rookie e i giocatori al secondo anno NBA. I 4 team si sfideranno in due semifinali e una finale, tutte al meglio dei 40 punti, l’ennesimo tentativo di inserire artificialmente della competizione in un evento che ne aveva persa ormai ogni briciola, da almeno 10 anni.
Che cose ne uscirà non possiamo saperlo oggi, occorre aspettare e vedere. Di certo la curiosità su come le star NBA affronteranno, o meglio interpreteranno il nuovo formato non manca, nella speranza di non restare questa volta delusi. Le tre squadre All-Star verranno selezionate di nuovo tramite un All-Star Draft, il 6 febbraio prossimo e con i volti di Inside the NBA Shaquille O’Neal, Charles Barkley e Kenny Smith a fare da “All-Star Gm” e fare le loro scelte. Le tre squadre si chiameranno Team Shaq, Team Chuck e Team Kenny, e la quarta squadra che uscirà dal Rising Stars Challenge si chiamerà Team Candace e sarà guidata da Candace Parker.
Con 4 squadre al posto di due, saranno i due allenatori più vincenti della Eastern e della Western Conference a allenare due dei team, con due assistenti del proprio staff a allenare le restanti due formazioni. La modalità di votazione dei 24 All-Star non cambia, e sarà un mix tra voto popolare (50%), dei media (25%) e dei giocatori stessi (25%), i primi 10 votati saranno i titolari, le 14 riserve saranno selezionate come di consueto dai coach delle 30 squadre NBA. Le votazioni si chiuderanno il 20 gennaio prossimo.
Tra i primi diretti interessati a commentare il nuovo formato dell’All-Star Game NBA c’è stato Kevin Durant, e la star dei Phoenix Suns non è apparso molto entusiasta, almeno a caldo: “Già lo odio, onestamente. Terribile, a mia opinione tutti questi cambi negli anni sono stati terribili. Dovremmo semplicemente giocare Est contro Ovest come una volta e giocare e stop. Si sta provando a riportare un po’ di competizione in questa cosa e invece secondo me andava rispettata la tradizione. Vedremo come andrà, magari mi sbaglio io ed è solo la mia opinione“.
E se avete avuto l’urgenza di rispondere di pancia: “e allora non basta impegnarsi un po’ di più?“, non siete i soli.

