All-Star Game NBA, si cambia ancora formula per salvare una partita d’esibizione che da anni non ha più nulla da dire, e per l’edizione 2025 il trust di cervelli cui un disperato Adam Silver s’è affidato, ha partorito un’idea singolare quantomeno, e almeno per la pallacanestro americana e le sue abitudini.
L’All-Star Game NBA 2025 che si giocherà al Chase Center di San Francisco sarà un quadrangolare, con tre All-Star Team di 8 giocatori ciascuno e la vincente del Rising Stars Tournament, il quadrangolare del venerdì tra le squadre di rookie, di giocatori al secondo anno e del meglio della G-League. Le 4 squadre si affronteranno in due semifinali e le due vincenti giocheranno la finale, le due partite di semifinale si giocheranno sui 40 punti, mentre la finale sarà sui 25 punti. L’intento della NBA è ricreare una sorta di “pickup game”, di una partitella in palestra o al campetto con le squadre che si danno il cambio e si alternano in campo.
Tra le altre novità ci sarebbe un nuovo “crossover” tra NBA e WNBA con il ritorno della versione All-Star della battaglia dei sessi di tennistica memoria. Stephen Curry e Sabrina Ionescu dovrebbero tornare a sfidarsi in una gara al tiro da tre punti più allargata, e che comprenderebbe anche Klay Thompson e Caitlin Clark, star delle Indiana Fever.
Non c’è ancora nulla d’ufficiale, per quella occorrerà attendere, ma le parti in causa (NBA, board of governors e il sindacato dei giocatori) sembrano ben intenzionati. E del resto la lega parla da anni di riforme radicali per il suo All-Star Game, diventato un non-spettacolo a causa dello scarso impegno dei giocatori, e anche un simbolo se vogliamo, della lotta di potere tra il “cartello” dei giocatori e la dirigenza NBA.
Mesi di lavoro e colloqui avrebbero partorito dunque l’idea di un torneo, per simulare un effetto di competizione, e di avere più squadre All-Star e quindi più posti disponibili per ridurre rispetto al passato le esclusioni eccellenti e che – tra le altre cose – incidono sui contratti futuri dei giocatori. E soprattutto, di avere un prodotto televisivo più veloce e con più ritmo.

