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NBA, vincitori e vinti della trade deadline 2025

di Michele Gibin

Golden State Warriors

  • dentro: Jimmy Butler
  • fuori: Andrew Wiggins, Dennis Schroeder, Kyle Anderson; prima scelta al draft NBA 2025 (protetta 1-10)

L’arrivo di Jimmy Butler ha aggiunto un difensore d’élite e un leader esperto al roster dei Golden State Warriors, che dovevano dare un segnale a Stephen Curry e a sé stessi. La suggestione Durant è durata 24 ore e proprio KD l’ha spenta, Golden State ha virato su Butler quando probabilmente avrebbe potuto fare a Miami la stessa offerta di mercoledì settimane fa. E allora, vincitori perché? Andrew Wiggins era in partenza comunque, e gli Warriors hanno tenuto sia Jonathan Kuminga sia Brandin Podziemski spendendo solo una prima scelta, quella del 2025.

Too little, too late? Forse ma Butler si inserisce (in teoria) molto bene: playmaking, capacità di andare in lunetta (Golden State è 28esima nella NBA per tiri liberi tentati) e supportare Curry sia in attacco sia in difesa, e Butler è un tipo a cui piacciono le sfide.

Sacramento Kings

  • dentro: Zach LaVine, Jonas Valanciunas, Jake LaRavia; prima scelta al draft NBA 2025 (via Charlotte), prima scelta al draft NBA 2027 (via San Antonio), prima scelta al draft NBA 2031 (via Minnesota); seconde scelte ai draft NBA 2025 e 2028 (via Chicago e Denver)
  • fuori: De’Aaron Fox, Kevin Huerter, Jordan McLaughlin, Colby Jones, Alex Len

Nella NBA in cui Luka Doncic vale Anthony Davis (che ha 7 anni più di lui) e una prima scelta futura al draft, cavarci 6 scelte future tra primo e secondo giro da De’Aaron Fox è una vittoria. Fox voleva andare via, peraltro dopo aver fatto cacciare coach Mike Brown, e i Kings hanno massimizzato, LaVine non è il giocatore dei sogni come contropartita, la squadra è sbilanciata e con troppe guardie ma il talento non manca. Jonas Valanciunas stabilizza lo spot di centro, il veterano può giocare con Domantas Sabonis come hanno fatto per tanti anni in nazionale. Poteva andare peggio.

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