Home NBA, National Basketball AssociationNBA TeamsNBA Welcome Back: Kevin Durant-Thunder

NBA Welcome Back: Kevin Durant-Thunder

di Aaron Lionti

La stagione 2014-2015 è stata la più sfortunata di tutta la carriera della stella dei Thunder, Kevin Durant. 27 partite giocate su 82 e la sua squadra che non è riuscita a finire tra le prime otto della conference per  la prima volta negli ultimi sei anni e per la seconda volta da quando la franchigia si è trasferita in Oklahoma. Lo stesso anno in cui registra il minur numero di minuti giocati a partita e la media punti più bassa dal 2009. Ciò nonostante è riuscito lo stesso a chiudere la stagione con 25.4 punti, 6.6  rimbalzi e 4.1 assist a partita.

KD aveva cominciato tardi la stagione a causa di una frattura al piede, ma qualche mese dopo si sono susseguite altre ricadute, che gli hanno impedito di giocare fino al mini-camp della nazionale statunitense in agosto. Inoltre, ha dovuto affrontare 3 operazioni chirurgiche in 6 mesi. Sono tutte brutte indicazioni per il futuro di Kevin, ma stiamo parlando di un giocatore straordinario e un realizzatore come lui nasce una volta ogni 20 anni.  La stagione precedente aveva  fatto registrare 32 punti di media, tirando con il 50 % dal campo e quindi entrando di diritto nel club della leggenda Michael Jordan.

Kevin-Durant-with-Russell-Westbrook-OKC-Wallpaper

Le stelle dei Thunder, Kevin Durant e Russell Westbrook

Senza la sua star, Okc non é andata oltre il 9° posto della Western Conference, finendo il campionato comunque con un buon record di 45 V- 37 S. La sua grande assenza si é fatta notare fin dalla prima partita che hanno giocato, lasciando sulle spalle di Westbrook le sorti della loro stagione (18-9 con Durantula e 27-28 senza). L’anno prima, la squadra aveva finito la regular season al secondo posto con un record di 59-23, venendo poi eliminata in finale di conference da San Antonio.

I Thunder non si sono mossi sul mercato durante gli ultimi mesi, quindi la rosa è rimasta uguale a quella dell’anno scorso ad eccezion fatta per il  play Cameron Payne, preso con la 14esima scelta assoluta nello scorso draft. Questa non è però una critica, perché con tutti i giocatori sani, questa squadra è già da top 5 in Nba. Inoltre, è stata sistemata l’unica cosa che sembrava non andare, l’allenatore. Scott Brooks ha lasciato il posto a Billy Donovan, allenatore 2 volte campione Ncaa con i Florida Gators. Se il nuovo coach riuscirà fin da subito a costruire dei buoni schemi per valorizzare le sue stelle, Okc sarà una seria candidata al titolo 2016.

 

Per NBA Passion,
Aaron Lionti

 

 

 

You may also like

Lascia un commento