Terminate le regular season e i tornei di conference la NCAA si prepara a un folle marzo. Nella Selection Sunday di ieri sono state definite le 68 squadre che faranno parte del tabellone che decreterà la regina del ballo. Tante possono essere le sorprese, tante ce ne sono state e tante ce ne saranno. Uconn, campione in carica, non è qualificata quest’anno. Kentucky sembra già avere cucita sul petto il titolo ma ci saranno ancora molte partite a dividere i Wildcats dal titolo nazionale. Analizziamo ora il tabellone della “March Madness”.
MIDWEST
Senza neanche bisogno di dirlo Kentucky è la testa di serie assoluta numero 1, e sembra voler monopolizzare questa parte di tabellone guidata da lunghi di spessore, come Cauley-Stein e Towns, che sono attorniati guardie incisive come gli Harrison e una panchina profondissima. Nonostante questo il tabellone in questa zona è veramente complicato da decifrare. L’obiettivo di tutte le squadre di questa fascia, dalla prima all’ultima, è soltanto uno: battere Kentucky. Troppo estremista? No, d’altronde se fino a questo momento ne hanno vinte 34 e perse 0 un motivo ci sarà. Le outsider in grado di compiere l’impresa sono molte, a partire dai Jayhawks di Kansas guidati da Bill Self. Oubre Jr e compagni tenteranno in ogni modo di raggiungere uno scontro con i Wildcats ma prima potrebbero dover affrontare altre squadre veramente insidiose come la neo campionessa della ACC Notre Dame, Wichita State, Indiana, Butler o una Texas pericolosa portata fino a qui da Myles Turner e Isaiah Taylor. Nella metà di Kentucky di questa parte di tabellone l’unica in grado di poter tentare di battere la squadra di Calipari sembra essere Maryland. I Terrapins in questa stagione hanno dato prova di saper vincere partite importanti, tra le tante una in particolare contro i Badgers di Kaminsky. Il risultato di un quarto di tabellone del genere è un misto tra la sicurezza della netta supremazia di Kentucky e l’imprevedibilità delle altre aspiranti alla corona di Regina del ballo.
WEST
Non siamo più in zona Kentucky al momento, quindi si può parlare senza il fardello incredibile di una stagione stupefacente. I Badgers si assicurano la testa di serie numero uno di questa porzione di Bracket battendo in finale del Big 10 Tournament un’ottima Michigan State guidata da Trice e Dawson. Di conseguenza i Wildcats di Arizona non possono fare altro che accaparrarsi il secondo seed. Un quintetto solido come quello che comprende Hollis-Jefferson, Johnson e TJ McConnell potrebbe avere vita facile fino alla finale regionale. D’altronde Baylor e Xavier troveranno molte difficoltà contro una squadra così ben fornita di esterni. La parte superiore del tabellone è più interessante, nonostante la presenza dominante di Wisconsin. North Carolina ha già dimostrato di poter compiere interessanti exploits al torneo e con giocatori solidi come Paige e Meeks nulla è da escludere. In questa regione saranno molte le linee guida da seguire, un eventuale UNC-Wisconsin potrebbe essere spettacolare, d’altronde come qualsiasi finale regionale comprendente Arizona.
EAST
La parte di tabellone più indecifrabile è sicuramente questa. Lafayette torna dopo anni al torneo ma un seed numero uno occupato da ‘Nova non è proprio il miglior bentornato. Per i Wildcats dovrebbe essere abbastanza agevole arrivare a uno scontro con Louisville, che sicuramente, nel caso in cui avvenisse, si rivelerebbe bellissimo e imprevedibile al fine di stabilire le gerarchie in questa regione. I Cardinals sono forti di Harrell e Rozier, che non vogliono mollare la presa dopo la difficile sconfitta subita nel torneo ACC contro UNC, e marzo sembra un’ottima occasione per rifarsi. Nella parte in basso del bracket troviamo un bell’enigma. Virginia si dimostrerà all’altezza del seed numero 2? I dubbi ci sono, soprattutto dopo una difficile partita contro la non irresistibile Florida State e la sconfitta inaspettata con i Tar Heels. Il secondo punto di domanda per i Cavaliers è una possibile avversaria: Michigan State. Maryland ha subito i giocatori degli Spartans durante il torneo e anche gli stessi Badgers in finale hanno dovuto faticare fino all’overtime per portarla a casa. Gli Spartans potrebbero essere un’interessante outsider del torneo, soprattutto con un tabellone del tutto abbordabile.
SOUTH
Su questa regione incombe Duke. I Blue Devils sembravano l’unica potenza in grado di fermare Kentucky. Poi sono arrivati i dubbi, coincidenti con la sconfitta dei ragazzi di Coach K con Notre Dame al torneo. Si, la stessa Notre Dame che si trova a un turno di distanza da Kentucky nel bracket a sessantotto squadre. Okafor, Cook, Jones e compagnia dovranno affrontare squadre pericolose nel proseguo del tabellone come St. John’s, San Diego State, Utah e Georgetown. Dall’altra parte del tabellone troviamo col seed numero 2 una solida Gonzaga, che però non deve essere troppo sicura di sé stessa per evitare le sorprese che potrebbero arrivare dalle possibili avversarie come Iowa, Iowa State o SMU.
Insomma, questa March Madness sembra avere tutti i requisiti per fare emozionare, discutere e divertire.
Per NBA Passion,
Giulio Scopacasa





