Che il contratto di Joe Johnson sia di sicuro uno dei più importanti a livello economico in NBA non ci sono dubbi. Il foglio vidimato che porta la firma dell’ala ex Atlanta chiama 24.9 milioni per la sola prossima stagione, in virtù di uno status di superstar che il nativo di Little Rock, Arkansas, si era guadagnato quando era l’uomo franchigia degli Hawks.
Eppure, come ricorda Mike Ruiz di “From Russia with Dunk”, Johnson è un giocatore di ormai 34 anni, pagato probabilmente in modo un tantino eccessivo rispetto al rendimento attuale. Tuttavia, ha saputo ottenere il rispetto e la stima di molti addetti ai lavori per il suo comportamento esemplare e la sua etica lavorativa: per questo viene ancora molto richiesto nonostante i numeri siano vistosamente calati nel corso del tempo.
A testimonianza di questo, il fatto che JJ, con gli anni migliori alle spalle e il probabile desiderio di portarsi a casa un po’ di argenteria prima di appendere le scarpe al chiodo, non abbia fatto pressioni sui Nets per essere ceduto a tutti i costi a un contender, anche se a Brooklyn al momento la parola chiave è riorganizzazione. La sua professionalità è da lodare, da indicare come modello per più di un giovane (e anche per qualche veterano), e questo nonostante sia passato a diversi infortuni seri in carriera.
E chissà, forse un giorno l’etica di Joe Johnson verrà premiata anche con un bell’anello (NBA) al dito. Sarebbe il premio più meritato.


