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Adam Silver: “La NBA tornerà in Cina ma ci vorrà tempo”

di Michele Gibin

Il Commissioner Adam Silver si dice fiducioso che i rapporti della NBA con la Cina, danneggiati dall’incidente diplomatico in cui era incappato ad ottobre il general manager degli Houston Rockets Daryl Morey, potranno ritornare alla normalità, anche se in tempi non brevi.

Sole poche settimane fa, da Parigi Silver aveva quantificato in 250-300 milioni di dollari di mancati introiti il danno economico derivato dal ritiro delle sponsorizzazioni alla NBA di alcuni colossi di stato cinesi, e dallo stop imposto alle dirette TV e streaming delle partite in Cina. “Inutile negare, l’incidente ch ha fatto perdere in termini di indici di ascolto e molti dei nostri partner cinesi hanno ritenuto inopportuno proseguire con la collaborazione“, così Adam Silver in conferenza stampa domenica “Ritengo tuttavia che questa situazione non durerà per sempre, abbiamo accettato le conseguenze dell’aver sostenuto i nostri valori, ora non siamo nella posizione migliore che un’azienda possa vantare, ma le cose stanno così“.

L’emergenza coronavirus ha rallentato ulteriormente i lavori di ricostruzione sull’asse Pechino-Olympic Tower, con la NBA che in un memorandum ha sconsigliato ai suoi dipendenti ed ai dipendenti delle squadre di volare in Cina. In tale contesto, Silver ha di fatto escluso la possibilità per la NBA di tornare già dalla prossima stagione in Cina per la pre-season.

Non è in realtà una decisione che spetti solo a noi, ed in verità non saprei nemmeno chi sia a dover decidere dall’altra parte. Quel che è certo è che la NBA vorrebbe proseguire il percorso già inaugurato“.

Il cammino di preparazione ai giochi olimpici di Team USA verso Tokio dovrebbe prevedere una tappa in terra cinese, a Shanghai contro la Francia, ed il tempo per organizzare una trasferta così complessa per due franchigie NBA appare oggi poco (lo scorso anno, le due sfide di pre-season  tra Los Angeles Lakers e Brooklyn Nets furono annunciate a gennaio). “Quello che sappiamo è che l’interesse per la NBA in Cina cresce, e che presto avremo un ritorno alla normalità e le partite torneranno anche sulla TV di stato CCTV. Ad oggi non esiste però alcuna tabella di marcia“.

Tempi lunghi anche per la tanto pubblicizzata riforma della regular season NBA, obiettivo tra i più importanti del secondo mandato di Silver. Il board of governors della NBA non si riunirà come in precedenza deciso per le votazioni sulle proposte della lega ad aprile, ed i tempi tecnici per l’eventuale attuazione del nuovo formato potrebbero così slittare oltre la stagione 2021\22. L’obiettivo della riforma è diminuire il numero delle partite di stagione regolare, e l’introduzione di un torneo di metà stagione da disputarsi tra novembre e dicembre.

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