Secondo quanto riportato da Sportico, il commissioner NBA Adam Silver avrebbe “attratto l’interesse” di recente di diverse aziende negli USA nel campo dell’hi-tech a caccia di top manager, interesse che potrebbe allontanarlo dalla lega in futuro.
Secondo Sportico, le leghe sportive maggiori americane come NBA, NFL e MLB, potrebbero avere sempre più difficoltà in futuro a trattenere i manager più importanti, e discorso analogo potrebbe valere per le squadre. Il motivo? Un problema di competitività.
Le leghe americane e le squadre non possono infatti accordare ai loro manager pacchetti azionari al contrario di quanto fanno diverse aziende, benefit che vanno a incrementare degli stipendi già altissimi. Alcune tra le maggiori compagnie nel campo del digitale, dell’high tech e servizi finanziari sono “alla caccia” di top manager capaci, e gli uffici di realtà come NBA, NFL, NHL o MLB abbondano di figure del genere.
“Soprattutto oggi” dice una fonte riportata da Sportico “Dove i manager di aziende in settori in rapidissima crescita come hi-tech, start-up, media company hanno contratti che prevedono diversi tipi di benefit come pacchetti azionari e dividendi, le squadre sportive professionistiche e le leghe si trovano a dover competere“.
Negli ultimi anni, anche realtà da milioni, miliardi di dollari di fatturato come la NBA devono competere sul mercato dei manager con aziende nuove, colossi cresciuti in modo esponenziale come Amazon o Google, o Netflix e Peloton per fare alcuni nomi. Nel 2018, scrive Sportico ad esempio, l’ex Chief Financial Officer della NBA JB Lockhart lasciò la lega per passare alla casa di produzione A24 con lo stesso ruolo, e appena il mese scorso la Chief Marketing Officer Kate Jhaveri si è dimessa per un nuovo incarico non ancora specificato in una nuova azienda.
Il manager dello sport pro USA più pagato oggi è il commissioner della lega più ricca del mondo in termini di fatturato, la NFL, ovvero Roger Goodell che guadagna circa 60 milioni di dollari all’anno. Una cifra non indifferente, ma un unicum anche in un mondo ricco come lo sport americano, dove gli stipendi dei top manager iniziano a non essere più competitivi come un un tempo a parità di mansioni. E anche la NFL ha subito nell’ultimo quadriennio la sua quota di “esodo” di executive di primo livello verso altri settori.
Una nuova politica di distribuzione dei dividendi derivati dagli introiti delle leghe sportive, tra cui la NBA, potrebbe essere uno dei tanti tavoli di discussione in sede di rinnovo dei contratti collettivi di lavoro. La lega ha iniziato formalmente la scorsa settimana i colloqui con il sindacato dei giocatori per il rinnovo del Collective Bargain Agreement in scadenza nel 2024, oggi appena il 6% degli introiti derivati dalla vendita dei biglietti durante la regular season NBA viene destinato al finanziamento degli uffici della lega, con le 30 squadre che incassano il restante 94%. Da qui potrebbe partire una correzione dell’attuale sperequazione, che possa consentire alla NBA e alle squadre di alzare gli stipendi dei propri manager, e trattenerli.
Adam Silver è commissioner NBA dal 2014 quando successe a David Stern, nel 2018 il suo mandato fu rinnovato fino al termine della stagione 2023\24.

