Alonzo Mourning, ex star e oggi dirigente dei Miami Heat, ha raccontato a ESPN di essere guarito da una forma di tumore alla prostata.
A marzo Mourning si è sottoposto a un intervento chirurgico per rimuovere un tumore al terzo stadio alla prostata, fortunatamente senza metastasi, e i successivi controlli hanno datto tutti esito positivo. “Zo” ha parlato di come sia stata importante per lui la prevenzione con controlli periodici, che hanno permesso di agire per tempo, e ha dichiarato l’intenzione di diventare un portavoce per la prevenzione per gli uomini dai 45 anni in su.
“L’unico modo per una diagnosi precoce è un test per gli antigeni specifici, PSA, oggi in America oltre 3 milioni di persone soffrono per questa malattia, in tanti anche senza saperlo. E io ero uno di questi“.
Alonzo Mourning, 54 anni, è stato uno dei migliori centri NBA negli anni ’90 tra charlotte Hornets e Miami Heat, e un hall of famer. Mourning ha anche una storia personale importante, nel 2003 si dovette sottoporre a un trapianto di rene a causa di una patologia di cui soffriva già dal 2000. Nel 2004-05 Mourning avrebbe fatto il suo rientro in campo dopo l’intervento, con i New Jersey Nets, per poi vincere nel 2006 un titolo ai Miami Heat prima di ritirarsi, nel 2008.
Nel 2022, ha raccontato l’ex giocatore, il suo medico lo aveva avvertito di alcuni valori spedifici alti nel suo esami del sangue e Mourning aveva iniziato una serie di test, anche per verificare eventuali diffusioni della malattia. “E’ stato uno shock, stavo benissimo, in piena forma, forte. I dottori mi dicevano che non potevano credere che fossi un trapiantato di rene (…) se non avessi fatto i controlli, non sarebbe finita così. Purtroppo per tanti uomini non è facile andare dal medico per certe cose, ma si tratta di malattie silenti e spesso la diagnosi arriva troppo tardi. Senza la prevenzione oggi non sarei qui“.

