Home NBA, National Basketball AssociationNBA TeamsGolden State WarriorsAndrew Bogut: “Quando giocavo a Golden State gli arbitri mi permettevano di tutto”

Andrew Bogut: “Quando giocavo a Golden State gli arbitri mi permettevano di tutto”

di Loris Corvino
andrew bogut

Andrew Bogut ex centro dei Golden State Warriors ritiratosi nel novembre del 2020 ha rilasciato una intervista ospite del podcast di Ryen Russillo. Durante il podcast il centro australiano è tornato a parlare della sua carriera nella NBA e in particolare della sua esperienza agli Warriors, franchigia con la quale ha conquistato il suo unico titolo NBA nel 2015. 

Nel farlo ha deciso di parlare senza peli sulla lingua di una delle caratteristiche per cui era maggiormente conosciuto. L’australiano era infatti noto per i suoi blocchi sempre molto al limite, per usare un eufemismo, che soprattutto nella sua esperienza a San Francisco servivano al fine di far liberare e/o ricevere due tiratori del calibro di Klay Thompson e Stephen Curry

Andrew Bogut: “Gli arbitri erano coinvolti dal momento”

Bogut ha talmente tanto abbracciato questa identità di giocatore duro e sporco che divenne nota una sua frase in merito. Nel 2019, al ritorno in NBA dopo un anno passato in Australia ai Sydney Kings, Bogut commise un blocco illegale dopo solo 9 secondi dal nuovo debutto. Alla domanda dei cronisti rispose: “È il mio benvenuto nella lega“.

Tuttavia, soprattutto nella sua prima esperienza agli Warriors, molti avversari si lamentavano delle continue scorrettezze sui blocchi dell’australiano, accusando gli arbitri di favorirli con i mancati fischi. Questo potrebbe sembrare come il classico lamento degli avversari verso quella che all’epoca era la squadra più in forma e più spettacolare della lega. Ma in realtà è stato proprio l’australiano ad ammettere che alla fine un fondo di verità ci fosse. Nessuna malafede però, semplice coinvolgimento emotivo in quella che fu un’annata esaltante per tutti. Secondo Bogut infatti gli arbitri erano condizionati dall’esaltazione collettiva che la gente provava nel vedere le giocate dei due splash brothers.

La dichiarazione completa di Bogut

“Una cosa pazzesca di quella stagione (2014/15, ndr) era come riuscivo sempre a farla franca con i blocchi, amico, ogni volta. Sapevo che se fossi stato a Milwaukee e avessi portato quei blocchi sarei andato fuori per falli nel primo quarto, ma giocando a Golden State, quando hanno iniziato a diventare quella squadra sfavorita che stava costruendo, sapevo che una volta Steph o Klay si fossero scaldati, anche gli arbitri sarebbero stati coinvolti dal momento”.

“Avrei potuto letteralmente stendere qualcuno sul blocco successivo, sapevo che Klay aveva appena messo tre triple di fila, la folla era in piedi mentre tentava di mettere la quarta tripla e io avrei potuto anche prendere a pugni in faccia qualcuno sul blocco, metterlo fuori gioco e gli arbitri non avrebbero chiamato il fallo. Klay avrebbe messo la sua quarta tripla e anche gli arbitri avrebbero esclamato “Wow”. Poi sono stato ceduto a Dallas e impostando lo stesso tipo di blocchi ho preso tre falli nel primo quarto. Era semplicemente pazzesco come riuscivo a cavarmela lì” .

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