C’è un potenziale problema per i Golden State Warriors, e si chiama Andrew Wiggins.
Wiggins non è ancora vaccinato contro il Covid, e non avrebbe come dichiarato nei mesi scorsi alcuna intenzione di provvedere. Una decisione che rischia di fatto di estromettere il giocatore da tutte le partite casalinghe degli Warriors a San Francisco.
Il motivo? La città di San Francisco richiede la vaccinazione e annessa certificazione a tutti i cittadini al di sopra di 12 anni per l’ingresso in edifici e strutture pubbliche, e in grandi spazi al chiuso come le arene NBA. Se la stagione iniziasse oggi, Andrew Wiggins non potrebbe tecnicamente entrare al Chase Center.
Le uniche eccezioni che la misura accetta sono di natura medica o religiosa. Criteri che Wiggins non soddisfa. Nel marzo scorso, all’inizio della campagna di vaccinazione di massa negli Stati Uniti contro il Covid-19, Andrew Wiggins aveva dichiarato che avrebbe fatto il vaccino solo se costretto. “Niente contro chi decide di farlo, la mia è una decisione personale e decido di non vaccinarmi“, aveva detto allora.
La NBA non ha introdotto l’obbligo di vaccinazione per i giocatori, mentre obbligati saranno allenatori, staff, media e lavoratori delle arene, e gli arbitri. Nella giornata di mercoledì, il gm dei Brooklyn Nets Sean Marks aveva rivelato che due membri non meglio precisati del team non erano ancora vaccinati: a New York vige da agosto lo stesso regime di misure anti Covid imposto a San Francisco.

