New Orleans Pelicans

Anthony Davis è di nuovo in campo. da separato in casa, fischiato dal pubblico dello Smoothie King Center di New Orleans (cosa che sarebbe sembrata fantascienza, prima dell’avventata richiesta di trade-lampo del suo agente Rich Paul), ma comunque in campo con i suoi vecchi compagni.

 

A New Orleans, i Pelicans battono i Minnesota Timberwolves di Karl-Anthony Towns e Andrew Wiggins ed ancora alle prese con i problemi fisici di Robert Covington e Derrick Rose (caviglia).

 

 

32 punti e 9 rimbalzi in soli 25 minuti d’impiego per Anthony Davis, al rientro dopo 9 gare d’assenza legata ad un problema al dito indice della mano sinistra, ed a motivi “strategici”. I New Orleans Pelicans accolgono il nuovo arrivato Stanley Johnson (6 punti e 2 rimbalzi in 23 minuti di gioco) e si godono la buona prestazione del rookie da Texas Christian Kenrich Williams (19 punti e 6 rimbalzi in 37 minuti di gioco).

 

La vittoria spezza una striscia perdente di quattro partite per i New Orleans Pelicans. Davis segna 24 dei suoi 25 punti nel primo tempo, e coach Alvin Gentry non schiera il 5 volte All-Star nel quarto periodo nonostante la partita sia in equilibrio: “Non lo avrei fatto giocare 38 minuti nella sua prima partita dopo due settimane di stop. Avevamo concordato per un impiego sui 20\25 minuti, per questo non l’ho rimesso in campo nel quarto quarto.  Anthony ha fatto benissimo nei minuti a disposizione, ho visto il solito Anthony Davis“.

 

Nonostante l’assenza di Davis, I Pelicans tengono a bada i Twolves nel periodo finale e si impongono per 122-117, grazie ai 27 punti e 9 assist di Jrue Holiday.

Anthony Davis: “Sensazione strana. Pentito della richiesta di trade? No”

 

Nel post gara, Anthony Davis non ha potuto sottrarsi alle domande sull’accoglienza riservatagli dal pubblico di casa. Tanti fischi e boati per Davis, soprattutto ad inizio gara, trasformatisi gradualmente in applausi nel quarto periodo, a partita ancora in bilico e con la star dei Pelicans seduto in panchina d incitare i compagni.

 

“La reazione del pubblico? Decisamente una sensazione strana. I Fischi? Ok, me li aspettavo ma non importa, io continuerò a giocare. Sono rimasto un po’ sorpreso, questo si. Ma la vita è fatta così, non si può piacere a tutti. Sono solo contento di essere di nuovo in campo (…) bisognerebbe scegliere da che parte stare, ma sinceramente questa cosa non mi interessa. Io voglio giocare, i commenti, le chiacchiere e le critiche sul web, su Twitter… le comprendo ma non ci presto attenzione. Io voglio giocare, ed oggi sono contento di essere ritornato in campo

 

Anthony Davis ha poi dichiarato di aver preso in considerazione – di comune accordo con la squadra – l’ipotesi di non scendere in campo per il resto della stagione, dopo il mancato passaggio ai Los Angeles Lakers.

 

Ero preparato all’idea. Fa parte del gioco, sapevo che (i Pelicans, ndr) avrebbero potuto tutelarsi in tal senso. Quando però la dirigenza mi ha comunicato che sarei ritornato a giocare, ho iniziato a concentrarmi di nuovo esclusivamente sul campo (…) non sapevo come mi sarei sentito in campo oggi, se sarei riuscito ad essere efficace come al solito. Per fortuna è andata bene, abbiamo vinto e per me vincere è la cosa più importante di tutte, Io sono un professionista. Pentito della richiesta di trade? No, non mi pento mai di nulla di ciò che faccio

 

I New Orleans Pelicans gestiranno da qui a fine stagione con particolare oculatezza il minutaggio di Davis. E’ possibile che il 5 volte All-Star possa saltare almeno una delle due partite di un back-to-back, il prosieguo della stagione per i Pels (25-31, 13esima piazza ad Ovest) potrebbe indurre in ogni caso New Orleans a fermare la propria star se la “zona playoffs” dovesse ulteriormente allontanarsi.

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