In inglese si dice “rise to the occasion” che altro non è che il nostro “essere all’altezza della situazione”. E con una situazione d’emergenza per i Los Angeles Lakers senza LeBron James e Luka Doncic, il signor Austin Reaves s’è dimostrato più che all’altezza.
Non bastavano i 51 punti contro Sacramento nè i 41 riservati ai Trail Blazers seppur con una sconfitta, Reaves ha incorniciato contro i Minnesota Timberwolves una prova da 28 punti e ben 16 assist con il canestro della vittoria allo scadere, che ha chiuso ai Twolves la porta della rimonta sulla faccia. Sull’ultimo possesso Lakers sul 115-114 Minnesota, Austin Reaves con 6.6 secondi da giocare s’è fatto consegnare il pallone dalla rimessa e ha poi attaccato in pick and roll centrale con Deandre Ayton. La guardia dei Lakers ha spezzato il raddoppio di Rudy Gobert (che sbaglia in maniera evidente l’angolo d’aiuto) e dal centro dell’area dei tre secondi ha lasciato partire un floater allo scadere sull’aiuto di Donte DiVincenzo, per la vittoria 116-115.
I Lakers si erano fatti rimontare un vantaggio di 16 punti nel quarto periodo, toccato grazie a una tripla di un Jake LaRavia infallibile. Minnesota ha vinto il quarto quarto per 29-19 ma è stata beffata da un giocatore in piena trance agonistica. “In questo momento tutti guardano a me e allora occorre mantenere la calma e saper guidare i tuoi compagni. Eravamo avanti di 10 punti e poi loro ci hanno ripresi, in certe situazioni non è facile resistere ma non bisogna mai perdersi d’animo” ha detto Austin Reaves. Che s’è levato un personale sassolino dalla scarpa a Minneapolis, dove lo scorso anno la stagione dei Lakers era di fatto finita in gara 4 del primo turno dei playoffs anche a causa di un paio di suoi errori al tiro nei secondi finali. “L’ultima volta che eravamo stati qui ho avuto in mano il tiro del pareggio e l’ho sbagliato. Una sensazione orribile“. I Lakers avevano poi perso la serie in gara 5 in casa.
“Per me è stata una settimana speciale. Oggi il tiro non l’ho neanche visto andare dentro, ho solo sentito che sarebbe entrato. Per un secondo non ci ho capito molto, poi ho visto dalla panchina che si alzavano tutti, LeBron, Luka…” ancora Austin Reaves “E’ chiaro che quando quei due non ci sono le mie responsabilità aumentano, anche fisicamente diventa più dura ma è in realtà la mente che guida, che ti fa pensare a come aiutare la tua squadra a vincere lo stesso“.
LeBron James non ha ancora giocato in stagione e non lo rivedremo prima di metà novembre, forse oltre. Luka Doncic è alle prese con un infortunio alla mano e rientrerà forse la prossima settimana e neppure Marcus Smart, una scommessa viste le sue condizioni fisiche, non riesce a giocare con continuità. Ma grazie a Austin Reaves e all’impatto di giocatori come LaRavia e Dalton Knecht, e a un solido Deandre Ayton, i Lakers hanno un record vincente di 3-2 a fronte di un calendario non semplice.
Jake LaRavia ha segnato 27 punti con 8 rimbalzi e 5 su 6 da tre, per Ayton una doppia doppia da 17 punti e 10 rimbalzi. Knecht ha segnato 15 punti dalla panchina e Rui Hachimura ne ha aggiunti 17. Dall’altra parte i Twolves sono privi di Anthony Edwards, e Julius Randle e Jaden McDaniels hanno segnato 33 e 30 punti rispettivamente.
Prima della partita, coach JJ Redick ha aggiornato sulle condizioni di LeBron James, alle prese con una sciatalgia: “Non ci sono novità particolari, siamo sulla stessa linea temporale di prima ma ci sono dei progressi da fare e dei passaggi da compiere prima di parlare di ritorno in campo. Per cui non ci sono date precise, puntiamo alla seconda o terza settimana di novembre. Ma vedremo“.

