Ormai tutte le squadre hanno avuto il permesso di tornare ad allenarsi e quasi tutti i giocatori sono tornati ad allenarsi in palestra. Per qualcuno, il provare a riprendere la stagione è un errore, ma c’è anche chi non vede l’ora di tornare sul parquet. Uno di questi è senza dubbio Bam Adebayo, centro dei Miami Heat, che ha dichiarato che secondo lui non c’è cosa migliore per un cestista di poter tornare a giocare.
Bam Adebayo d’accordo sulla ripresa della stagione. Passo importante per i giocatori
I giocatori NBA vengono spesso considerati degli abitudinari, visto anche la loro routine fissa e programmata giorno per giorno. Lo stop causato dal coronavirus, però, ha fatto saltare in aria tutti i piani e le abitudini di essi (sia per quanto riguarda la giornata che la stagione). Per questo Bam ritiene che ritornare il prima possibile alla “normalità” posso essere un aiuto per i cestisti. Ecco le parole rilasciate dal lungo della franchigia della Florida a Ira Winderman di Sun-Sentinel sulla questione.
Penso che sarà più facile vivere la giornata per noi cestisti quando torneremo a giocare a basket. Il dover interrompere la nostra ruotine quotidiana penso abbia fatto impazzire tutti i miei colleghi. Noi viviamo per giocare a basket, è il nostro lavoro e diamo sempre il massimo per ciò. Quindi il non poter stare su un campo da basket penso sia stato frustante per tutti e suppongo che solo una volta che torneremo a giocare ci sentiremo meglio e più felici. Purtroppo c’è chi dovrà aspettare di più, ma penso che anche per loro valga lo stesso ragionamento
Dubbi e perplessità sulla ripresa ancora presenti, ma gli addetti ai lavori sono fiduciosi
Ovviamente Adebayo non è l’unico giocatore voglioso di riprendere la stagione, però ci sono alcune considerazioni da fare riguardanti la situazione negli States prima di poter tornare a giocare.
Ad esempio l’impatto di una ripresa sulle manifestazioni Black Lives Matter, a cui molti giocatori NBA hanno preso parte e tutt’ora stanno collaborando. Oppure la preoccupazione sulla salute e la sicurezza dei giocatori nella bolla (anche se tra i responsabili dell’organizzazione c’è fiducia sulla riuscita).

