L’ex giocatore NBA Ben Gordon è stato arrestato a Stamford, Connecticut, per possesso di armi e per causato problemi in un locale della città.
L’arresto è avvenuto martedì mattina, a seguito di una chiamata al 911 che denunciava “un uomo che si comportava in maniera aggressiva e bizzarra“, come riportato nel rapporto della polizia. Al momento del fermo, Ben Gordon non era apparso lucido, gli agenti lo hanno arrestato e rinvenuto un coltello a serramanico, un taser e dei tirapugni nelle sue tasche e nel suo zaino. Per lui le accuse sono di possesso di armi potenzialmente pericolose, minacce di secondo grado e resistenza al fermo.
L’ex giocatore è stato poi rilasciato su cauzione di 10mila dollari, dopo una valutazione in un ospedale psichiatrico.
Non è il primo guaio con la legge per Ben Gordon, che si è ritirato nel 2015 e che ha avuto problemi di depressione e disturbo bipolare, ammessi nel 2020 in un articolo per The Players’ Tribune. Nel 2017 era stato arrestato per aver colpito l’amministratore di un condominio e per averlo derubato, e ancora nel 2022 l’arresto per percosse all’aeroporto LaGuardia di New York ai danni del figlio all’epoca di 10 anni, e per resistenza dopo l’intervento della polizia. Già nel 2018 Gordon era stato soggetto a un ordine restrittivo sulla custodia del figlio, gli era stato impedito di accompagnarlo fuori dallo stato di residenza, l’Illinois, dopo episodi di “abusi fisici, molestie e interferenze con la libertà personale” del minore.
Nella NBA, Ben Gordon ha giocato per Chicago Bulls, Detroit Pistons, Charlotte Bobcats e Orlando Magic dal 2004 al 2015.

