Daryl Morey, presidente dei Philadelphia 76ers, e l’agente di Ben Simmons Rich Paul di Kluctch Sports hanno iniziato una serie di colloqui che riguarderanno il futuro del giocatore australiano ed eventuali ipotesi di trade.
Le parti, riporta Adrian Wojnarowski di ESPN, si incontreranno con l’obiettivo comune di trovare la soluzione migliore per Simmons, e per il suo futuro da giocatore NBA. I 76ers restano formalmente impegnati a fare di Ben Simmons “il perno della franchigia” e nei giorni scorsi coach Doc Rivers aveva anticipato che la squadra lavorerà in estate col giocatore per ovviare ad alcuni limiti, soprattutto al tiro e ai tiri liberi. Rivers e Simmons si sarebbero parlati in questi giorni per pianificare il lavoro estivo.
Nessuna richiesta di trade è arrivata da Rich Paul, che desidera però sapere quali siano le intenzioni dei Sixers con Ben Simmons.
Come Morey e Rivers intendano però ricucire i rapporto di fiducia tra Simmons e la star della squadra Joel Embiid, che dopo la sconfitta di gara 7 contro gli Atlanta Hawks aveva chiamato direttamente in causa l’ex prima scelta assoluta, resta difficile da vedere. La piazza di Philadelphia è inoltre una delle più esigenti e ha mal digerito un’altra eliminazione ai playoffs prima del tempo, e soprattutto il sonoro flop di Ben Simmons.
I Sixers restano convinti che nonostante le difficoltà il valore di mercato di Ben Simmons, che compirà quest’anno 25 anni, sia comunque alto. Gli ancora 170 milioni di dollari in 4 anni dovuti di contratto potrebbero però preoccupare le squadre interessate. “Faremo quello che riterremo la cosa migliore per darci le maggiori chance possibili di vincere il titolo con questo roster“, così Morey dopo l’eliminazione.
“Sappiamo che abbiamo bisogno di una squadra migliore in attacco, se si esce al secondo turno questo significa che semplicemente non sei forte abbastanza. Per vincere quindi, dovremo migliorare“.

