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Home NBA, National Basketball AssociationNBA TeamsBoston Celtics Bill Russell: “Donald Trump divide il paese, chi protesta mostra grande coraggio”

Bill Russell: “Donald Trump divide il paese, chi protesta mostra grande coraggio”

di Michele Gibin

Il leggendario Bill Russell torna ad affrontare direttamente, via Twitter, l’argomento Donald Trump.

Dopo aver criticato nei giorni scorsi le minacce del presidente USA di revocare i fondi federali a quegli stati che, come Michigan e Nevada, hanno deciso di estendere la possibilità del voto da casa ai cittadini a causa della pandemia da coronavirus ancora attiva negli USA, Bill Russell si è schierato al fianco delle proteste che da due settimane proseguono dopo l’omicidio di George Floyd a Minneapolis.

Russell si è fatto immortalare su Twitter inginocchiato, un gesto diventato simbolo della protesta pacifica contro razzismo e violenze della polizia, spiegando la sua presa di posizione: “Trump, tu difendi la tua posizione nel definire irrispettoso anti americano inginocchiarsi davanti alla bandiera, ma non è così! Tu dividi il Paese, sei un codardo. Ci vuole coraggio per sostenere ciò in cui si crede e mettere a rischio la propria vita nel mezzo di una pandemia“.

Un tweet di replica di Russell a Trump, che sempre via social aveva difeso le parole del quarteback dei New Orleans Saints Drew Brees: “Sono un grande fan di Brees“, così Trump “E non avrebbe dovuto ritrattare su quello che ha detto sul fatto di dover onorare la nostra grande bandiera (…) davanti a lei dovremmo stare in piedi e rendere omaggio, ci sono altre cose davanti cui si può protestare ma non davanti alla bandiera!“.

Drew Brees aveva criticato pochi giorni prima il gesto che nel 2016 l’ormai ex quarterback dei San Francisco 49ers Colin Kaepernick aveva inaugurato, definendolo irriguardoso. Dopo le tante critiche subite, Brees aveva ritrattato e si era scusato per la poca sensibilità delle sue parole: “So che ho ferito tante persone, non è mai stata la mia intenzione. Avei voluto spiegare davvero cosa provo nel mio cuore davanti alle ingiustizie come la morte di George Floyd, Ahmaud Arbery e gli anni di violenze e abusi della polizia, e sulla necessità per questo paese di riforme e nuove leggi per favorire l’eguaglianza sociale. Sono con voi e farò del mio meglio, sarò parte della soluzione“.

I miei commenti originali sono stati del tutto fuori luogo e insensibili, fuori posti rispetto alle sfide che oggi il nostro Paese ha davanti“, così ancora Brees.

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I would like to apologize to my friends, teammates, the City of New Orleans, the black community, NFL community and anyone I hurt with my comments yesterday. In speaking with some of you, it breaks my heart to know the pain I have caused. In an attempt to talk about respect, unity, and solidarity centered around the American flag and the national anthem, I made comments that were insensitive and completely missed the mark on the issues we are facing right now as a country. They lacked awareness and any type of compassion or empathy. Instead, those words have become divisive and hurtful and have misled people into believing that somehow I am an enemy. This could not be further from the truth, and is not an accurate reflection of my heart or my character. This is where I stand: I stand with the black community in the fight against systemic racial injustice and police brutality and support the creation of real policy change that will make a difference. I condemn the years of oppression that have taken place throughout our black communities and still exists today. I acknowledge that we as Americans, including myself, have not done enough to fight for that equality or to truly understand the struggles and plight of the black community. I recognize that I am part of the solution and can be a leader for the black community in this movement. I will never know what it’s like to be a black man or raise black children in America but I will work every day to put myself in those shoes and fight for what is right. I have ALWAYS been an ally, never an enemy. I am sick about the way my comments were perceived yesterday, but I take full responsibility and accountability. I recognize that I should do less talking and more listening…and when the black community is talking about their pain, we all need to listen. For that, I am very sorry and I ask your forgiveness.

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