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Ecco i nuovi Blazers, con la suggestione di un ritorno di LaMarcus Aldridge

di Lorenzo Brancati

A differenza di tante franchigie della lega, i Portland Trail Blazers non si sono mossi nell’off-season con l’intento di rivoluzionare la squadra. Piuttosto, le loro mosse sono state volte a puntellare e consolidare una squadra che nella stagione appena passata aveva raggiunto le Finali di Conference ad Ovest.

L’organizzazione ha iniziato la sua estate il 20 giugno, selezionando Nassir Little con la scelta numero 25 del Draft. Il ragazzo in uscita dall’università della North Carolina è stato definito da Damian Lillard un vero “steal” in relazione alla chiamata con la quale è stato scelto dalla squadra dell’Oregon.

Solo quattro giorni dopo, i Blazers hanno spedito Evan Turner agli Atlanta Hawks in cambio di Kent Bazemore. Agli occhi di tutti era sembrata una mossa volta a rimpiazzare i punti in uscita dalla panchina prodotti da Rodney Hood. L’ex Cleveland Cavaliers, infatti, sembrava fuori dalla portata di Portland nella free-agency, a causa della mancanza di spazio salariale.

Alla fine, invece, Hood si è legato ancora alla squadra con un contratto annuale da 5.7 milioni di dollari, cifra corrispondente alla mid-level exception della franchigia. Come ha riportato Jason Quick per TheAthletic.com, si è trattato di una lieta sorpresa per il General Manager Neil Oshley e i suoi. Front-office che, al contrario, sarebbe rimasto spiazzato dalla decisione di Enes Kanter di rifiutare tale cifra, considerando i segnali di forte interesse lanciati dal giocatore.

Nei giorni successivi, i Blazers hanno sistemato il reparto lunghi acquisendo Hassan Whiteside dai Miami Heat. Inserendosi così nella sign-and-trade che ha portato Jimmy Butler in Florida, hanno rinunciato a Moe Harkless e Meyers Leonard.

Ultimi ma non ultimi, sono da ricordare i rinnovi contrattuali delle due stelle, Damian Lillard e CJ McCollum. Il numero 3, fresco di un prolungamento da 100 milioni di dollari, ha commentato così, come riportato da TheAthletic.com:

“Si tratta di un momento speciale. Io e Lillard ci siamo ripromessi più volte di rimanere qui insieme e competere per obiettivi importanti. Molti li abbiamo già raggiunti sia individualmente che come squadra. (…) La possibilità per noi due di crescere e maturare insieme sarà qualcosa che la gente ricorderà per molto tempo.”

Suggestione LaMarcus Aldridge dopo l’arrivo di Gasol?

Portland ha completato di recente il suo roster mettendo sotto contratto il super veterano Pau Gasol. Lo spagnolo, ex compagno di LaMarcus Aldridge ai San Antonio Spurs, ha raccontato di come il lungo ex Blazers gli avrebbe parlato bene della squadra. Come riportato da Sean Highkin per Bleacher Report, l’attuale giocatore di San Antonio non avrebbe poi escluso un suo ritorno in Oregon.

Il contratto da 24 milioni per la stagione 2020/2021 del prodotto dell’università del Texas è solo parzialmente garantito. Ecco allora che Aldridge potrebbe liberarsi dagli Spurs, facendo nascere già da oggi la suggestione di rivederlo con la casacca dei Blazers.

Intanto, Coach Terry Stotts si gode il roster attualmente a disposizione. Sebbene, forse, altre squadre della Western Conference si siano rafforzate più di quanto abbia fatto Portland, questa ha mantenuto intatto il gruppo di giocatori che ha fatto bene nella scorsa stagione. Potrebbe essere allora questo il vantaggio che Lillard e compagni potranno avere almeno in partenza: il poter vantare un sistema di gioco già ben oliato.

Ora per la franchigia dell’Oregon sembra davvero tutto pronto, in attesa dell’inizio della prossima stagione.

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