La NBA ha sospeso per 25 partite l’ala dei Milwaukee Bucks Bobby Portis, per violazione delle norme antidoping della lega. Portis resterà pertanto out praticamente per il resto della regular season, un problema non da poco per coach Doc Rivers e per i Bucks che potranno però riaverlo per gli eventuali playoffs.
In stagione, Bobby Portis sta viaggiando a 13.7 punti di media con 8.3 rimbalzi a partita partendo dalla panchina nel consueto ruolo di sesto uomo, con il 46% dal campo in 46 apparizioni. Senza Portis coach Doc Rivers si affiderà nel ruolo a Kyle Kuzma, Andre Jackson Jr e al nuovo arrivato via trade Jericho Sims, e al rookie Tyler Smith, finora poco utilizzato in stagione.
La NBA ha ufficializzato che Bobby Portis è stato trovato positivo a un test per il tramadolo, un antidolorifico che dal 2024 la Wada individua come sostanza dopante. L’agente del giocatore, Mark Bartelstein, ha precisato che l’assunzione del farmaco proibito per Portis è stata “un errore in buona fede” e uno scambio tra tramadol e toradol, antidolorifico che non è tra le sostanze proibite dall’agenzia antidoping internazionale. Bartlestein ha attribuito l’errore a un “assistente” del giocatore che gli ha fornito il farmaco sbagliato, per un dolore al gomito che Portis si trascina da alcune settimane.
Nel suo comunicato l’agente si dice “estremamente dispiaciuto” che nonostante la spiegazione e la presunta buona fede di Bobby Portis, la NBA abbia deciso “di applicare alla lettera” il suo regolamento antidoping e non mostrare clemenza.

