Gara 2 della finale della Eastern Conference è un monologo dei Milwaukee Bucks, che travolgono gli Atlanta Hawks per 125-91 e portano la serie sull’1-1.
I Bucks guidati da Jrue Holiday e Giannis Antetokounmpo chiudono il discorso partita già nel secondo quarto, in cui segnano 43 punti e soprattutto ne concedono appena 17 a degli Hawks disattenti. Trae Young totalizza 8 delle sue 9 palle perse nel solo primo tempo, le due squadre vanno al riposo lungo sul 77-45 Milwaukee.
Non c’è modo migliore per i Bucks per rispondere alla sconfitta in volata di gara 1, di assicurarsi che non vi sia volata alcuna. Nel terzo quarto Antetokounmpo non molla la presa, Atlanta non fa mai canestro e PJ Tucker e Giannis controllano a rimbalzo, in difesa Trae Young si trova costantemente davanti a un muro alle porte dell’area dei 3 secondi ma gli Hawks non colpiscono mai da tre punti (9 su 36). Il vantaggio Bucks cresce fino al +40 (101-61) e nel quarto periodo Budenholzer e McMillan svuotano le panchine.
Giannis Antetokounmpo chiude con 25 punti, 9 rimbalzi e 6 assist e 3 su 4 ai tiri liberi, Jrue Holiday si occupa ancora di Trae Young in difesa e in coppia con Brook Lopez riesce a contenerlo sui pick and roll, la star degli Hawks segna 15 punti con soli 3 assist, e 1 su 8 al tiro da tre. Per Holiday 22 punti con 7 assist e 9 su 14 al tiro.
Il punteggio largo è utile anche a Khris Middleton per sbloccarsi. Come in gara 1 il due volte All-Star inizia male al tiro ma corregge la mira, chiude con 15 punti e 6 su 13 dal campo con 7 rimbalzi e 8 assist.
Il dominio in campo di Milwaukee è totale. 47-43 a rimbalzo, Atlanta accumula ben 19 palle perse, 29 assist di squadra per i Bucks, gli uomini di coach Mike Budenholzer hanno buon gioco sin dall’inizio nel chiudere l’area a Trae Young. Brook Lopez difende un passo avanti rispetto a gara 1 sui pick and roll di Young, i Bucks riempiono l’area attorno al numero 11 Hawks e poi recuperano sui tiratori. E quando Young prova a aprirsi spazi col tiro da tre punti non è mai preciso.
“In gara 1 aveva fatto quel che voleva in area, aveva segnato tanti floater e layup. Non volevamo permettergli di iniziare forte anche oggi, e gli abbiamo anche concesso pochi tiri liberi, altra cosa importante per noi“, dice Holiday su Trae Young. “Io? Oggi credo di ave giocato in maniera più intelligente, a volte occorre essere più fisici contro di lui (Young, ndr) e a volte bisogna indurlo a pensarlo, magari fintando di voler passare sopra a un blocco per poi passarvi dietro. Ho giocato decisamente una partita più accorta“.
“In gara 1 avevano fatto tutto quello che volevano” Khris Middleton “Trae Young aveva sempre trovato il centro dell’area e alzato i suoi lob e coinvolto i compagni. Oggi abbiamo alzato subito l’intensità e ci siamo assicurati di non lasciargli nulla di facile“.
L’unica nota positiva per gli Hawks in gara 2 è stato il rientro in campo di Cam Reddish, quest’anno limitato da diversi infortuni e che ha esordito ai playoffs con 11 punti in 17 minuti, a partita chiusa. Con i problemi al ginocchio destro di Bogdan Bogdanovic, il ritorno dell’ex Duke darà un’alternativa in più a coach Nate McMillan. Danilo Gallinari ha segnato 12 punti in 16 minuti, John Collins e Clint Capela non sono riusciti stavolta a imporsi a rimbalzo contro il trio Giannis-Tucker-Lopez.
Nelle prime due partite gli Atlanta Hawks non hanno certo fatto un buon lavoro in difesa contro Giannis Antetokounmpo. Il greco sta tirando con il 75% da dentro l’area dei 3 secondi con oltre 14 tentativi a partita, finora né Collins né Capela sono riusciti a contenerlo. In gara 2 Gallinari si è trovato accoppiato in transizione a Giannis, che ne ha approfittato con le sue virate di potenza. Sui raddoppi Antentokounmpo ha sempre trovato lo scarico giusto per Brook Lopez (3 su 5 da tre), Pat Connaughton e Bryn Forbes, i Bucks hanno chiuso con 15 su 41 al tiro dalla lunga distanza.
In due partite Antetokounmpo ha tirato soli 12 tiri liberi, numero decisamente inferiore alla sua media playoffs a partita (8.5), e 4 in gara 2. Altro indizio delle difficoltà difensive di Atlanta contro di lui. Gli Hawks si erano lamentati dopo gara 1 delle ripetute infrazioni di 10 secondi in lunetta di Giannis, confermate anche dal Last Two Minutes Report ufficiale, e in gara 2 Antetokounmpo ha cercato di velocizzare la sua routine per evitare problemi. “La mia routine non cambia, cerco solo di velocizzare se gli arbitri o i miei allenatori me lo fanno notare“.
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