Bulls-Spurs, con LaVine out, Jabari Parker ai margini delle rotazioni e sul mercato, e con Wendell Carter Jr da 6 falli in 20 minuti, la rimonta dei Tori di Chicago è affidata a Kris Dunn, Lauri Markkanen ed al paisa’ Ryan Arcidiacono.
Jim Boylen inizia a prenderci la mano, e non fa sconti a nessuno. Rotazioni accorciate, 40 minuti a testa per Arcidiacono e Justin Holiday, palla a Lauri e Kris. La sfida tra Bulls-Spurs ha un significato particolare l’ex coach dell’università di Utah, già assistente di Gregg Popovich dal 2013 al 2015 ed oggi al suo primo incarico da head coach NBA.
All’AT&T Center di San Antonio, Bulls-Spurs finisce 98-93 per gli ospiti.
Chicago rimonta un svantaggio di 23 punti accumulato nel primo tempo, chiudendo la seconda metà di gara con un parziale da 55-31.
I primi 24 minuti si chiudono con un dominio assoluto degli Spurs. 62-43 per gli uomini di coach Popovich, alla ricerca della quarta vittoria consecutiva, con un LaMarcus Aldridge da 21 punti ed un Marco Belinelli implacabile da dietro l’arco (17 punti con 5 su 7 dalla distanza a fine gara per Marco).
I Bulls non mollano mentalmente come successo recentemente in casa contro i Celtics, rimangono in partita ed iniziano a rimontare punto su punto agli Spurs, che escono troppo rilassati dagli spogliatoi. Il terzo quarto finisce 31-16 per Chicago, condotta da Markkanen-Dunn e dagli assist di Arcidiacono (12 punti, 4 rimbalzi, 6 assist e 3 recuperi per l’ex Villanova).
“Siamo rientrati in partita molto più aggressivi, ed abbiamo seguito per bene il nostro piano partita, cosa che non avevamo fatto nel primo tempo. Nel primo tempo la nostra difesa era stata comunque buona, loro hanno segnato di tutto”
– Kris Dunn dopo Bulls-Spurs –
Bulls-Spurs, Boylen: “Arcidiacono, Dunn, Markkanen e Carter giocatori tosti”
I Chicago Bulls chiudono il terzo quarto sul -4 (78-74), e costringono San Antonio ad un quarto periodo da soli 15 punti segnati, uno meno rispetto al terzo. La rimonta viene chiusa da un parziale di 13-4 sul finale di quarto periodo, siglato da Dunn, dalle triple di Arcidiacono e dai canestri di Bobby Portis (7 punti nel quarto quarto).
Per i Bulls, 23 punti e 7 rimbalzi per Markkanen, e 24 con 7 rimbalzi per Kris Dunn, vicino al ritorno a pieno regime dopo più di un mese di stop per infortunio.
A fine partita, sono i due allenatori a tenere banco. Gregg Popovich riconosce i meriti dei Bulls e del suo ex assitant coach:
“Una sconfitta pesante. Onore ai Bulls, Jim Boylen ha fatto un ottimo lavoro, li ha preparati al meglio. Il carattere e la determinazione che hanno mostrato nonostante lo svantaggio è un buon indizio di ciò che stanno cercando di costruire a Chicago. La loro difesa ci ha tolto ritmo, ha causato tante palle perse da parte nostra. Abbiamo smesso di far circolare il pallone e loro hanno iniziato a segnare. Una brutta sconfitta per noi, ma grande merito ai Bulls (…) Boylen? abbiamo parlato, non gli ho dato consigli, sa quello che deve fare. E’ dura salire in corsa, senza training camp e senza il tempo per pianificare il proprio programma di lavoro, ma Boylen è un tipo diretto, onesto e troverà il modo di farsi valere, e di fare il bene di questo gruppo. Sarà esigente con tutti, questo si”
– Gregg Popovich nel post Bulls-Spurs –
Privi del talento offensivo di Zach laVine (problema alla caviglia destra, out per almeno due gara) e Jabari Parker, i Bulls sono tornati alla pallacentro semplice, fatta di difesa e “penetra e scarica”:
“Nel secondo tempo abbiamo attaccato il ferro come si deve. Lauri (Markkanen) ha attaccato, Kris (Dunn, ndr) ha attaccato. Difensivamente siamo andati bene, molte delle loro palle perse sono state forzate dalla nostra difesa. Ci siamo mossi molto bene (…) Ryan (Arcidiacono, ndr) è un mastino, Dunn ha fegato e Markkanen e Carter sono tosti. E a me piacciono i giocatori tosti”
– Jim Boylen dopo Bulls-Spurs –
"Now we're going to start playing winning basketball" ??
A special look in the #Bulls locker room after beating the Spurs in San Antonio: pic.twitter.com/lxvmw8wyid
— Chicago Bulls (@chicagobulls) December 16, 2018
Così Lauri Markkanen, tra i leader tecnici e dello spogliatoio Bulls nonostante la giovane età:
“Una rimonta di cuore e coraggio. Rimontare uno svantaggio così grande, soprattutto quando te lo sei scavato da solo, richiede grande energia. Oggi abbiamo fatto vedere di cosa siamo capaci: se giochiamo di squadra e rimaniamo uniti possiamo battere chiunque. Dobbiamo essere continui per 48 minuti”
– Lauri Markkanen dopo Bulls-Spurs –

