Le partite tra Atlanta Hawks e Chicago Bulls non possono essere considerate partite normali. 24 ore dopo la maratona da 329 punti complessivi e ben quattro overtime, Bulls e Hawks sono tornate in campo allo United Center di Chicago per “gara 2”, partita che è valsa a Trae Young la prima espulsione in carriera.
Durante il terzo quarto della sfida di Chicago, il rookie degli Atlanta Hawks si è visto assegnare il secondo fallo tecnico della partita per un gesto considerato “intimidatorio” nei confronti della point-guard dei Bulls Kris Dunn.
no OT's today.#TrueToAtlanta | #BullsNation pic.twitter.com/Gm2KzOnclG
— Atlanta Hawks (@ATLHawks) March 3, 2019
Dopo un canestro da tre punti da oltre otto metri di distanza che aveva dato il +16 ai suoi Hawks (78-62), Young si porta le mani ai fianchi puntando lo sguardo verso Dunn per alcuni secondi. Un gesto di sfida non gradito, che causa per il prodotto dell’università di Oklahoma il secondo fallo tecnico e la conseguente espulsione.
Trae Young sulla sua esplulsione: “Sorpreso, stavo guardando il pubblico…”
Il fischio arbitrale lascia interdetto Trae Young, che dopo la gara ricostruisce l’accaduto:
“Io gioco sempre con grande intensità e grande energia, cerco sempre di dare il massimo e di divertirmi. Dopo il tiro ho semplicemente guardato per qualche secondo l’arena attorno a me (…) non ho detto niente (a Kris Dunn, ndr), sono rimasto sorpreso, forse era dovuto a qualcosa che era accaduto nella partita precedente, non saprei (…) prima d’oggi ero stato espulso solo una volta al liceo, non ricordo nemmeno per cosa”
– Trae Young sulla sua espulsione –
Mark Ayotte, l’arbitro autore del fischio, ha così spiegato la sua decisione nel post-gara: “Il gesto (di Young, ndr) era rivolto ad un singolo avversario, gesto punibile con un fallo tecnico per ‘taunting’ (intimidazione, ndr)”.
What’s happened to my beloved NBA game? So damn SOFT and SENSITIVE now, nooooo way Trae Young should be given a technical for this.. I would have been broke and out of the league in 2 years ???… #LetBallersBall pic.twitter.com/0eKlxOCx8V
— Reggie Miller (@ReggieMillerTNT) March 3, 2019
Singolare il commento di Reggie Miller, ex grande giocatore NBA ed oggi commentatore per TNT: “Cosa è successo al mio amato Gioco? Non c’era alcun motivo per fischiare un fallo tecnico a Trae Young, se ai miei tempi il metro arbitrale fosse stato questo, sarei finito in mezzo a una strada in due anni”
Gli Atlanta Hawks (22-42) si sono imposti per 123-118, grazie ai 28 punti e 5 rimbalzi di Alex Len, alle 21 triple mandate a bersaglio, su 42 tentativi, ed agli 11 punti in 19 minuti del rookie B.J. Johnson da Syracuse, approdato ad Atlanta con un contratto decadale.











