Una famiglia stravagante, ma anche disfunzionale e disordinata, che in un modo o nell’altro cerca di sopravvivere e di arrivare a fine giornata, tra drammi, imprevisti e colpi di scena. Questa è la famiglia Gallagher, protagonista della serie Shameless, che vive il tutto senza progetti o ambizioni a lungo termine.
Negli ultimi anni sembrano avere fatto la stessa fine i Chicago Bulls, che forti del loro nome ai tempi di Michael Jordan, Phil Jackson e Scottie Pippen, hanno totalmente perso la bussola, sia per circostanze avverse, che per incompetenza della dirigenza e della società.
Proprio come in Shameless con Fiona, la figlia maggiore del capofamiglia Frank Gallagher, Chicago sembrava aver trovato il proprio leader in Derrick Rose, che ha vinto il Rookie Of the Year, e l’anno dopo si è portato a casa il titolo di MVP con grande carisma e personalità. Purtroppo la storia di Rose la conosciamo: dopo i due tremendi infortuni subiti al ginocchio, uno di seguito all’altro, il ragazzo non è più stato lo stesso, e purtroppo non è riuscito a rimanere quel leader di cui Chicago aveva un enorme bisogno. La stessa cosa è successa con Fiona, che dopo aver guidato la famiglia per un paio d’anni, ha perso il suo ruolo da protagonista commettendo una serie di strafalcioni, ed è stata rimpiazzata da Lip.
Esatto Lip, il secondo figlio di Frank, un misto tra genio e sregolatezza che prende le redini della famiglia quando Fiona non riesce più a gestire la situazione. Intelligente come pochi, ma focalizza le sue attenzioni soprattutto su donne, divertimento e alcool a discapito dell’istruzione. Per questo motivo verrà cacciato dal college e gli verrà ritirata la borsa di studio, dopo essere stato a letto con la sua professoressa. Questo personaggio nei Chicago Bulls è rappresentato da Jimmy Butler, che sembrava essere la chiave di svolta per il dopo Rose, ma che alla fine non ha avuto lo stesso impatto. Ovviamente non può essere imputabile come colpevole degli insuccessi, visto che il roster non è mai stato dei migliori durante la sua permanenza.
Come in ogni famiglia, però, le maggiori responsabilità se le deve assumere il capo, il pater familias, in questo caso Frank. Un irresponsabile alcolizzato che cerca di fregare tutti quelli che conosce, familiari compresi, per una birra o un bicchiere di whisky. Nei Chicago Bulls, Frank, è rappresentato dalla società. Infatti non sono mai stati in grado di gestire la situazione dopo la partenza di Rose e hanno scambiato Jimmy Butler, uomo franchigia, per Zach LaVine, Kris Dunn e la settima scelta dell’ultimo draft, ovvero Lauri Markkanen, lasciando una sensazione di vuoto all’interno dello spogliatoio.
Zach Lavine ormai lo conosciamo piuttosto bene, è dotato di grande esplosività ( sperando che non sia stata compromessa dall’ultimo infortunio) e ha un gran margine di crescita. Nel corso della scorsa stagione, con Minnesota Timberwolves ha tenuto una media di 19 punti su 47 partite giocate, migliorando di 4 rispetto alla stagione precedente. Sicuramente può migliorare ancora molto e ,dopo la lunga sosta causata dalla rottura del crociato, ha una gran voglia di rivalsa. Kris Dunn ha giocato il suo anno da rookie dimostrando a tratti buone doti da playmaker, anche se alla fine la sua prima annata tra i grandi è stata da dimenticare. Durante la scorsa stagione ha messo a referto 3.8 punti e 2.4 assist , su una media di 17 minuti a partita. Lauri Markakken invece ha sbalordito i tifosi finlandesi durante l’Europeo di basket e sembra avere tutte le carte in regola per diventare un caposaldo della squadra. Il ragazzo classe 1997 ha giocato un torneo incredibile, e ha trascinato la Finlandia con una media di 24.9 punti a partita segnando in tutti i modi. Ha un gran potenziale offensivo e va forte a rimbalzo, gli serve solo qualche chilo in più.
I Bulls hanno perso anche Rajon Rondo e Dwyane Wade, che si è trasferito di recente alla corte del Re. Inoltre hanno scambiato la trentottesima scelta Jordan Bell per un misero conguaglio economico di circa mezzo milione con i Golden State Warriors. Adesso il roster è composto da giovani talentuosi e da sorprese da valutare in prospettiva, come i sopracitati e i vari Nikola Mirotic e Denzel Valentine. Hanno inoltre giocatori di esperienza come Robin Lopez e Quincy Pondexter.
Questi giocatori sono perfetti per le idee del loro coach Fred Hoiberg. Infatti l’allenatore dei Bulls predilige un gioco veloce e intenso, puntando molto sulla transizione offensiva. Poca tattica e molta corsa, senza schemi particolarmente complessi. L’attacco deve sicuramente migliorare e trovare più continuità visto che la scorsa stagione si sono piazzati al ventitreesimo posto per punti a referto. Senza un vero e proprio primo violino anche gli isolamenti saranno limitati, a discapito di una valorizzazione maggiore della manovra di squadra. Si utilizzeranno i blocchi alti per aprire il campo ed optare per le penetrazioni o per gli scarichi sul perimetro. Ci sono margini di miglioramento anche in difesa, anche se l’anno scorso si sono piazzati sesti per punti subiti: lo scopo sarà proteggere l’area, con frequenti aiuti sul portatore di palla e continui cambi sui pick and roll. Tuttavia la squadra è cambiata radicalmente quindi dovranno lavorare dall’inizio sulla coralità, per trovare la giusta alchimia e compattare il gruppo.

Dato l’arrivo di giocatori adatti alla filosofia Hoiberg, ci si potrebbe aspettare un miglioramento in attacco. Soprattutto per quanto riguarda il tiro da 3.
Chicago sarà una realtà tutta da scoprire poiché non avendo più un vero e proprio leader, ed essendo una squadra composta da un gran numero di giovani, non si sa bene dove possa arrivare. Avranno tempo per crescere e maturare, anche perché giocando ad Est troveranno avversari alla loro portata. Il traguardo playoff, tuttavia, sembra lontano al momento.
Proprio come per la famiglia Gallagher, le sorti di questo team sono ignote. Forse ora che non hanno più nessuno da scambiare riusciranno a trovare una certa continuità che è mancata negli ultimi anni. Ora hanno la possibilità di ripartire da zero, o quasi, come ha fatto Frank col suo nuovo fegato in Shameless. Il futuro è tutto in mano ai giocatori, all’allenatore e alla dirigenza, sperando per i tifosi dei Bulls che non commetta altre ingenuità.


