Home NBA, National Basketball AssociationNBA TeamsLA ClippersCaso Kawhi Leonard, Mark Cuban difende Ballmer: “Non è così stupido”

Caso Kawhi Leonard, Mark Cuban difende Ballmer: “Non è così stupido”

di Michele Gibin
mark cuban ballmer

In difesa di Steve Ballmer è accorso Mark Cuban, ex proprietario dei Dallas Mavs che non crede che il plenipotenziario dei Clippers abbia messo in atto un tentativo “così stupido” di aggirare le regole salariali NBA per il contratto di Kawhi Leonard.

Sospetto emerso dopo le rivelazioni giornalistiche di Pablo Torre di ESPN, il quale ha scoperto che tra i nomi sotto contratto come testimonial di un’azienda che si chiamava Aspiration, ci fosse anche Kawhi Leonard, per circa 28 milioni di dollari. La peculiarità risiedeva nel fatto che al contrario di altri sostenitori e testimonial di prestigio, Leonard non avesse mai prestato volto e immagine per promuovere la startup. Da qui la possibilità che i Clippers e Ballmer possano aver sfruttato l’azienda per triangolare e compensare Kawhi di una cifra extra al di fuori del suo contratto NBA, per aggirarne le regole salariali e la luxury tax.

Sospetti tutti da confermare o smentire, ovviamente. La NBA ha annunciato che verificherà quanto emerso ma c’è chi come Mark Cuban, non crede alla malafede di Steve Ballmer e soprattutto alla sua ingenuità. “Io sto con Steve, per prima cosa non è certo un tipo così stupido. Se avesse davvero tentato di dare sottobanco a Leonard dei soldi extra, sapendo che cosa avrebbe rischiato se scoperto sia personalmente sia per la squadra, pensate davvero che avrebbe permesso che (Aspiration, ndr) andasse in bancarotta? Così che i libri contabili diventassero pubblici come i nomi dei creditori? La realtà è che Aspiration li ha truffati, come è emerso peraltro. Nel 2021 avevano firmato un contratto di partnership da 300 milioni di dollari coi Clippers. Ed è ovvio che più una squadra vince più il suo valore cresce, e quindi chi ruba di fatto dei soldi da un investitore e ha interesse affinché questo investitore abbia successo, perché non mettere un po’ di questi soldi rubati affinché questi non si tengano uno dei loro migliori giocatori?

E’ un peccato che Torre (il giornalista, ndr) non si sia preso il tempo di controllare come questi truffatori portino avanti le loro truffe. Si è partiti con l’idea preconcetta che Steve Ballmer fosse il cattivo della storia“.

Secondo Cuban dunque, Ballmer e i Clippers sarebbero in completa buona fede e delle vittime di una truffa, di uno schema finanziario. A marzo 2025 Aspiration aveva dichiarato bancarotta e in agosto l’ex CEO della compagnia, Joseph Sandberg, si è dichiarato colpevole di un tentativo di truffa agli investitori.

Pablo Torre ha raccontato ore dopo il suo scoop, di aver ricevuto “diverse segnalazioni” e un invito a indagare sui contratti che Jalen Brunson ha firmato coi New York Knicks nel 2024, e che James Harden ha firmato sempre coi Clippers nel 2025. Contratti che i due All-Star hanno firmato rinunciando al massimo salariale cui erano eleggibili, soprattutto nel caso di Brunson che un anno fa siglò coi Knicks un accordo da 156 milioni di dollari, lasciandone sul tavolo quasi 113. Decisione giustificata con la volontà di concedere alla squadra più flessibiltà salariale per costruire roster più competitivi.

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