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Celtics, dopo la vendita nei piani non c’è una nuova arena

di Michele Gibin

Dopo la vendita record a Bill Chisholm per 6.1 miliardi di dollari, Wyc Grousbeck si prepara al periodo di “affiancamento” in cui i Boston Celtics compiranno la transizione a una nuova proprietà e entreranno in una nuova fase, quella di squadra dal salary cap più alto della NBA nell’era del second tax apron.

Grousbeck potrà restare come socio di minoranza della squadra fino al 2028, anno entro cui Chisholm potrà completare la sua scalata alla società in esclusiva con un’opzione. E a affare chiuso, l’ormai ex proprietario di maggioranza dei Celtics ha parlato dell’operazione e di cosa attende i Celtics e i nuovi “capi” in futuro.

Il salary cap? Non si tratta tanto della luxury tax quanto delle penalità tecniche che il nuovo CBA ha portato. Il nuovo contratto di lavoro collettivo è stato pensato per evitare che alcune squadre spendessero cifre pazzesche e si finisse come ad esempio nel calcio europeo, in Premier League, dove ci sono 6-7 proprietari che spendono senza limiti e che non sanno davvero che cosa succede. Col nuovo CBA significa che il tuo general manager dovrà essere ancora più bravo e fortunato, perché nessuna squadra vorrà e potrà stare sopra al second tax apron per più d’un anno per quanto, i prossimi 40 anni? Grazie a Dio noi abbiamo Brad Stevens che ci ha portato il titolo con le sue decisioni così brillanti, assieme a tutta la squadra. Brad sa cosa deve fare e saprà estendere per noi la finestra in cui potremo vincere, tra giugno e luglio sapremo che cosa faremo“.

Che consiglio do a Bill (Chisholm, ndr)?” ancora Grousbeck Quello di essere prima di tutto un tifoso, cosa che è già. Fallo e i tifosi dei Celtics ti ameranno, loro vogliono vedere che ci tieni, che sei solo un tifoso che ha comprato la squadra. Quando saprai fare questo, il resto verrà da sé“.

Sia Wyc Grousbeck sia Bill Chisholm hanno risposto, in separata sede, alla domanda sullo status del TD Garden e sulla necessità di costruire una nuova arena a Boston. “Abbiamo una partnership che dura da 22 anni con la famiglia Jacobs (i proprietari del TD Garden, ndr) e siamo diventati assieme la terza squadra NBA per proventi dall’arena, grazie ai nostri tifosi e al team. Il Garden non cade certo a pezzi e il contratto di leasing durerà ancora anni, almeno fino al 2030. E a Boston c’è spazio per una sola grande arena onestamente, anche per i concerti e gli eventi. E negli anni abbiamo fatto assieme grandi lavori di manutenzione e ammodernamento, da milioni di dollari. Se mai si farà qualcosa sarà un’arena sia per i Celtics sia per i Bruins (la squadra di NHL, ndr)”.

Neppure Chisholm ha la nuova arena di Boston in cima alle sue priorità da nuovo owner dei Celtics. “I banner che abbiamo vinto sono tutti al Garden, è una parte importante della nostra storia che abbiamo qui. Ma penso che prima o poi sarà qualcosa da discutere“.

Guardate, sono stato a LA a vedere i Celtics contro i Clippers di recente e posso dire che l’Intuit Dome è bello, ma non c’è tutta questa differenza” ancora Wyc Grousbeck Per cui se resteremo al Garden per 50 anni faremo in modo che il Garden sia sempre pronto, come si fa per il Fenway Park. Oppure si, costuiremo un’arena nuova ma non penso che i tifosi debbano pensarci troppo“.

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