Campione NBA, due volte oro olimpico, 5 volte All-Star e 3 volte primo quintetto All-NBA, a 27 anni c’è poco che Jayson Tatum non abbia ancora realizzato in carriera, sia di squadra sia a livello individuale.
Giocare per e con i Boston Celtics però, impone di avere degli obiettivi sempre più alti. E’ la legge del leggendario pride biancoverde, e del confronto con una tradizione infinita di grandissimi del passato. Per Jayson Tatum il confronto che dà più motivazioni è quello con il campione che assieme a Bill Russell significa “Boston Celtics” più di ogni altra cosa al mondo: Larry Bird.
“Entrando nella nuova stagione non mi serve alcuna motivazione extra che non sia provare a vincere ancora, il non essere ancora soddisfatto. Se dovessi citare perà un’altra motivazione, è quella di inseguire i più grandi di sempre nella storia del gioco, e dei più grandi a vestire la maglia dei Celtics. E Larry Bird è stato il più grande Celtic di sempre, ed è lui che io inseguo. E se anche non dovessi riuscirci, la mia aspirazione è diventare grande come lui. Nel frattempo vorrà dire che avrò avuto una gran bella carriera“, ha detto Tatum al Media Day dei Celtics.
“E a 26 anni vi dico che non avete ancora visto la verisone migliore di Jayson Tatum. Anche se ho ottenuto diversi risultati, è vero, sento che posso ancora crescere in ogni aspetto“.
Raggiungere Larry Bird per Tatum non sarà una passeggiata. “Larry Legend” ha vinto 3 titoli NBA in carriera ed è stato per 2 volte MVP delle Finals, nonché 3 volte MVP stagionale, e 12 volte All-Star con 9 nomine nel primo quintetto All-NBA, e 3 nomine nel secondo quintetto All-NBA difensivo. E ovviamente uno dei migliori 75 giocatori di sempre, membro esclusivo del club statistico del “50-40-90” e 3 volte campione della gara del tiro da tre punti all’All-Star Game NBA. Senza dimenticare l’oro olimpico di Barcellona 1992 con Team USA.

