In una partita in cui le difficoltà sembravano sommergere i Boston Celtics, è arrivata la reazione più attesa. La squadra di coach Joe Mazzulla ha travolto i New York Knicks per 127-102 in Gara 5 delle semifinali della Eastern Conference, tenendo vive le speranze di rimonta nella serie ora sul 3-2 per Jalen Brunson e compagni. Una vittoria costruita senza due dei cardini della squadra: Kristaps Porzingis e Jayson Tatum.
Se l’assenza di Tatum era nota dopo la rottura del tendine d’Achille destro rimediata in Gara 4, più sorprendente è stata la gestione di Porzingis, rimasto in panchina per tutto il secondo tempo. Il lungo lettone, alle prese con un misterioso problema fisico che negli ultimi giorni gli ha causato improvvisi cali di energia e difficoltà respiratorie, è sceso in campo per soli 12 minuti nel primo tempo, chiudendo con un mesto bottino di 1 punto, 1 rimbalzo e 1 stoppata, con 0 su 3 al tiro e un impatto complessivo in negativo sul parquet.
Celtics, Mazzulla spiega la sua scelta: “Porzingis non riusciva a respirare”
A spiegare la scelta è stato coach Mazzulla nel post partita: “Kristaps non riusciva a respirare. Era disponibile solo in caso di assoluta necessità. Abbiamo deciso insieme di tenerlo fuori, anche se lui voleva essere della partita. Se ci fossimo trovati in difficoltà estrema, avremmo potuto chiamarlo in causa, ma per fortuna non ce n’è stato bisogno”, ha dichiarato il tecnico biancoverde.
A prendere il posto di Porzingis è stato Luke Kornet, protagonista di una prestazione maiuscola. Il centro di riserva ha chiuso con 10 punti, 9 rimbalzi e ben 7 stoppate in 25 minuti, sfiorando la tripla doppia. Mazzulla racconta: “È stato eccezionale su entrambi i lati del campo. Ha protetto il ferro senza commettere falli, ha difeso con intelligenza e la sua presenza a rimbalzo è stata decisiva. Ha conquistato palloni fondamentali e realizzato giocate chiave per noi”.
Nel frattempo resta da monitorare la situazione fisica di Porzingis, il cui stato di salute continua a essere avvolto dal mistero. Solo nelle ore precedenti a Gara 5, il lettone aveva dichiarato di sentirsi meglio rispetto alle ultime settimane, ma le ricadute improvvise continuano a condizionare il suo rendimento. “Ci sono giorni in cui non riesco a dare tutto, il corpo va in crash e posso dormire anche dodici ore di fila”, aveva confessato dopo la sconfitta in Gara 4 al Madison. Per i Celtics, però, gara 5 ha dimostrato che la panchina può essere una risorsa preziosa nei momenti più delicati. E Kornet, nella notte in cui Tatum e Porzingis erano assenti, si è preso il palcoscenico.

