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Celtics-Raptors, Boston esulta: “Che sensazione!” e Tatum eguaglia Kobe Bryant

di Francesco Catalano

Dopo una serie giocata sul filo di lana i Boston Celtics sono riusciti finalmente ad aggiudicarsi gara 7 col punteggio di 92 a 87 e di sconfiggere quindi i Toronto Raptors in semifinale di Conference.

E’ stata una gara 7 che ha riassunto praticamente tutto l’andamento della serie. Ecco il copione: i Celtics che guidano la gara e che producono qualche strappo che viene subito ricucito dagli avversari. I biancoverdi che in campo dimostrano maggiore qualità nei singoli, ma che vengono tamponati dall’incredibile coesione e resilienza dei canadesi. Così fino all’ultimo minuto della sfida. Non a caso, la paura più grande di Boston era quella di subire la beffa finale e di perdere così  la serie dopo averla guidata dal primo momento.

Nei momenti decisivi i Raptors avevano dimostrato qualche marcia in più, data la loro esperienza ormai a questo tipo di palcoscenici. Questa volta, però, il finale di gara 7 è stato un piccolo capolavoro per gli uomini di coach Brad Stevens. E’ vero: negli ultimi 5 minuti in attacco non hanno creato molto e hanno ottenuto punti solo grazie ai tiri dalla lunetta. Ma hanno giocato in modo intelligente ed efficace, azzeccando ogni giocata difensiva: la stoppata pazzesca di Marcus Smart su Norman Powell e la difesa rognosa di Grant Williams su Fred VanVleet nell’ultimo possesso stanno lì a dimostrarlo.

Sicuramente i Celtics escono da questa serie molto più forti di prima. Hanno avuto la consapevolezza di essere una delle squadre più talentuose e ben messe in campo della lega e hanno anche ottenuto quella iniezione di fiducia in più grazie ad una vittoria così sofferta. Il merito di questa vittoria è corale. Tuttavia, passa soprattutto dal talento e dalla maturità di Jayson Tatum e Jaylen Brown, dalla leadership di Marcus Smart, dalla caparbietà di Daniel Theis, dall’apporto di Kemba Walker (che si è sempre rivelato fondamentale nonostante sia stata una serie difficile per lui) e soprattutto dall’intelligenza di coach Stevens.

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Battuti i Raptors, ora i Celtics guardano alla finale di Conference contro i Miami Heat

Tutto va meglio quando si vince” ha detto Brown. “Alla fine della partita non siamo riusciti a segnare, ma Grant (Williams, ndr) ha fatto una grande giocata difensiva e JT (Tatum, ndr) è riuscito ad afferrare il rimbalzo”.

Il migliore di serata per i Celtics è stato Jayson Tatum che ha messo in mostra tutte le sue qualità: letale in attacco, abile a rimbalzo ed anche buon assistman. Ha sfiorato, infatti, la tripla doppia chiudendo con 29 punti, 12 rimbalzi e 7 assist con 4 su 8 da tre punti. Con questi numeri ha segnato un record. E’ il più giovane ad aver messo a referto 25 punti, 10 rimbalzi e 5 assist in una gara 7 dopo Kobe Bryant. Esatto: proprio il Black Mamba, il giocatore che forse più di tutti lo ha ispirato e che viene spesso paragonato a lui per l’eleganza in campo.

“Siamo orgogliosi di noi stessi per aver giocato duro e per aver combattuto fino alla fineha detto Tatum. “Nessuno di noi era pronto a fare un passo indietro. Ora è una bella sensazione”.

I Celtics, ora, sono attesi da una finale di Conference che sicuramente sarà alla portata contro i Miami Heat. I biancoverdi hanno dimostrato di potersela giocare con chiunque e Jimmy Butler e compagni non sono un avversario proibitivo. Ci attenderà probabilmente un’altra serie ricca di colpi di scena. Nel frattempo i tifosi biancoverdi iniziano a sognare le NBA Finals a 10 anni dall’ultima apparizione.

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