Hornets, c'è Terry Rozier alla guida: "Aspetto questo momento da 4 anni"
143609
post-template-default,single,single-post,postid-143609,single-format-standard,bridge-core-1.0.4,cookies-not-set,qode-news-2.0.1,ajax_updown,page_not_loaded,,side_area_uncovered_from_content,qode-theme-ver-18.0.9,qode-theme-bridge,disabled_footer_bottom,qode_header_in_grid,wpb-js-composer js-comp-ver-5.7,vc_responsive

Hornets, c’è Terry Rozier alla guida: “Aspetto questo momento da quattro anni”

hornets Terry Rozier

Hornets, c’è Terry Rozier alla guida: “Aspetto questo momento da quattro anni”

Kemba Walker aveva sfidato gli Charlotte Hornets a fare sul serio e mettere sul piatto tutti i milioni che il prodotto di UConn sentiva di meritarsi dopo 9 anni in prima linea in uno dei mercati NBA più ridotti tra le 30 squadre.

Non è davvero chiaro fino dove gli Hornets di Michael Jordan e del gm Mitch Kupchak fossero disposti a spingersi con Kemba, sebbene la rapidità con cui i Boston Celtics hanno chiuso lo scorso 1 luglio la trattativa con il giocatore lasci più di un dubbio sull’effettiva volontà di Charlotte di mettere mano fino in fondo al portafogli.

Tecnicamente, volando a Boston, Walker avrebbe rinunciato ad oltre 50 milioni di dollari complessivi previsti dal supermax contract cui l’ex Huskies aveva diritto. E’ possibile che gli Hornets non abbiamo mai considerato possibile l’opzione di dare un contratto così oneroso alla loro star.

Hornets, c’è Terry Rozier alla guida

A parziale risarcimento della perdita di Walker, gli Charlotte Hornets hanno ricevuto in cambio lo scontento Terry Rozier. Il quarto anno da Louisville ha siglato un quadriennale da 58 milioni di dollari complessivi e godrà di spazio e libertà di manovra mai conosciuti prima, in una squadra che dovrà giocoforza rivedere ancora più al ribasso i suoi obiettivi.

La free agency 2019 si è risolta in una svendita per gli Hornets. Walker ha lasciato un cratere fumante, la guardia Jeremy Lamb (a tratti il secondo miglior giocatore della squadra la stagione scorsa) è volata ad Indiana a prezzo di saldo (triennale da 10 milioni annui). Il poco utilizzato Frank Kaminsky è un giocatore dei Phoenix Suns.

Gli Hornets 2019\20 vedranno minuti e minuti di scorribande Rozier-Malik Monk-Miles Bridges, giocatori ad alto voltaggio, e – presumibilmente – tante e tante sconfitte.

I contratti di Nicolas Batum, Bismack Biyombo e Marvin Williams, residuati bellici della pazza estate 2016, saranno ancora lì ma per fortuna sempre più vicini al termine naturale. Cody Zeller e Michael Kidd-Gilchrist saranno ancora una volta buttati nella mischia senza badare troppo ai quasi 28 milioni di dollari complessivi previsti per i due.

Terry Rozier guiderà lo show da protagonista assoluto, riprendendo ruolo e competenze che furono di Kemba Walker: “Terry è giovane, finora poco utilizzato ed ha ampi margini di miglioramento” Così coach James Borrego a Rick Bonnell dello Charlotte Observer “Ed è un ragazzo motivato ed affamato, è pronto per il salto di qualità“.

Scalpitante, Rozier, lo è di certo. Dopo la cavalcata della stagione 2017\18, il prodotto di Louisville ha sofferto l’assenza di minuti importanti per l’intera stagione scorsa alle spalle di Kyrie Irving. Frenesia tradottasi in un’annata da 9 punti e 2.9 assist a gara in soli 22.7 minuti di gioco, ed un insufficiente 38% al tiro.

Il nuovo ruolo? E’ un compito difficile, al quale però sono preparato. Aspetto questo momento da 4 anni, chi non vorrebbe essere un titolare, un leader per la sua squadra?“.

Come riportato da Bonnell, oltre ai Celtics anche New York Knicks e Phoenix Suns avevano pensato a Rozier. Una decisione difficile per l’ex Cardinals “Le 12 ore dopo l’apertura della free agency sono state pazzesche, ero davvero in fermento. Devi considerare tante cose, la tua famiglia, il contratto e la città in cui ti sposterai. Non è una cosa facile. Gli Hornets? Hanno creduto in me, vogliono rendermi il leader della squadra“.

Michele Gibin
pt.fadeaway@gmail.com

Contributor per NBAPassion.com

No Comments

Post A Comment