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Chicago Bulls, ancora fiducia in Karnisovas e coach Billy Donovan

di Michele Gibin

I Chicago Bulls hanno appena iniziato un percorso di rifondazione che sarà lungo e che richiederà pazienza, e non intendono almeno in questa fase cambiare anche nel front office. La proprietà della squadra ha ancora fiducia nel vicepresidente esecutivo Arturas Karnisovas e nel Gm Marc Eversley, e neppure coach Billy Donovan al momento non avrebbe nulla da temere.

Il duo Karnisovas-Eversley gode della stima della famiglia Reinsdorf e sia proprietà sia front office ritengono ancora coach Donovan l’uomo giusto per il nuovo corso della squadra. I Bulls, che alla trade deadline hanno ceduto Zach LaVine ai Sacramento Kings, sono ancora decimi a Est e in lizza per i play-in e non si devono più preoccupare di conservare la loro prima scelta al draft NBA 2025. I San Antonio Spurs, che la controllavano qualora fosse caduta oltre la decima posizione, hanno accettato di cederla di nuovo a Chicago nello scambio a tre team con cui hanno acquisito De’Aaron Fox.

Alle spalle dei Bulls solo i Philadelphia 76ers potrebbero tentare il sorpasso, gli assurdi play-in potrebbero generare a Est una situazione in un cui una squadra come Chicago, che non ha alcun interesse a giocare i playoffs, debba disputare una partita extra alla fine della regular season, prima di potersi concentrare sulla off-season, sul draft e sulla ristrutturazione del roster. La prima mossa sarà cedere Nikola Vucevic, cosa non riuscita alla deadline del 6 febbraio scorso, e col draft decidere dei rinnovi o meno per giocatori come Josh Giddey, Ayo Dosunmu, Coby White e del nuovo arrivato Kevin Huerter. L’obiettivo per i Bulls sarà quello di scegliere bene al draft e garantirsi spazio salariale per la free agency 2026 che sarà ricca di giocatori importanti.

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