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NBA, Clippers eliminati in gara 6, Paul George: “Abbiamo dato tutto, non è bastato”

di Michele Gibin
clippers

Fino all’ultima goccia di energia“, Paul George e i Clippers non hanno rimpianti a partita finita e con i Phoenix Suns a festeggiare il ritorno alle finali NBA sul parquet dello Staples Center, dopo una gara 6 dominata dal grande ex Chris Paul.

Dopo aver dato tutto per allungare la serie e compiere la piccola impresa di vincere gara 5 in trasferta, sotto per 3-1, alla fine gli LA Clippers hanno dovuto fare i conti con la fatica e gli infortuni, l’impossibilità di essere al meglio al momento decisivo.

Senza Serge Ibaka, senza Kawhi Leonard e per le ultime due partite della serie senza il centro titolare Ivica Zubac, non è davvero possibile additare come “fallimento” la sconfitta per 4-2 in finale di conference (la prima nella storia della franchigia) dei reduci di LA.

Gli LA Clippers hanno perso pezzi per strada ma rimontato due volte uno svantaggio i 0-2, senza mai perdere calma e fiducia anche dopo il KO di Kawhi Leonard in gara 4 contro gli Utah Jazz. Aver saputo tenere unito e motivato il suo gruppo è stato il grande merito di coach Tyronn Lue.

Paul George ha approfittato della cattiva sorte anche per un tour di rivincita personale, dopo mesi di ironie sulle sue prestazioni ai playoffs (alimentate almeno all’inizio da alcune sue dichiarazioni spavalde, va detto). Ironie che George ha sofferto, prima di imparare sulla propria pelle a lasciarle correre e pensare solo al campo.

Anche in gara 6 Paul George è stato l’ultimo a cedere, richiamato in panchina da Lue con 3 minuti ancora da giocare e la partita già chiusa, il numero 13 dei Clippers si è lasciato andare a delle lacrime di rabbia e tanta tensione e fatica da scaricare. “E’ stato un shock per molti dei ragazzi in squadra vedere la nostra stagione finire oggi“, dice coach Ty Lue “E questo dice tutto della nostra squadra, abbiamo sempre e comunque pensato di avere una chance (…) aver raggiunto un traguardo che mai prima questa franchigia aveva raggiunto racconta di quanto abbiano fatto questi ragazzi. Volevamo ancora di più e lo otterremo in futuro“.

Giocare alla pari contro i Phoenix Suns anche senza Leonard è stato forse più di quanto ci si sarebbe aspettato dai Clippers, in gara 2 e gara 4 Paul George e compagni hanno avuto la possibilità di cambiare persino la serie: “Non esistevano scuse, né infortuni. Anche solo un possesso in una di quelle partite avrebbe reso le cose molto diverse, ma allo stesso tempo la squadra che arriva in salute migliore di solito vince, questo va ammesso. A noi è toccata questa sfortuna“.

Kawhi è uno dei migliori giocatori della NBA, non ha potuto giocare e siamo andati comunque a tanto così dal vincere, dall’andare in finale. Non siamo stati abbastanza bravi. Cosa dico a chi mi considera un giocatore sopravvalutato? Che è una critica che non ho mai capito. Io sono sempre la stessa persona, ho avuto le mie difficoltà come tutti. Sono orgoglioso di ciò che la squadra ha fatto, oggi non sono riuscito a chiudere ma è andata così. Non ho fatto abbastanza ma so che ho ancora margine per migliorare“, dice Paul George nel post partita.

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