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Clippers, prima sconfitta coi Suns e già si parla dell’utilizzo di Leonard

di Francesco Catalano

Arriva la prima sconfitta stagionale dei Los Angeles Clippers contro i Phoenix Suns e uno dei temi caldi è l’utilizzo di Kawhi Leonard. Dopo le strabilianti vittorie contro Lakers e Warriors arriva il tonfo contro quelli che meno ti aspetti: i ragazzi di Phoenix. Una squadra giovane e dinamica che sta piacevolmente sorprendendo in questo avvio di stagione. Vittoria convincente contro i Kings, sconfitta di misura contro i Nuggets e ora vittoria contro i Clippers. La squadra del nuovo coach Monty Williams sta facendo vedere un grande basket in campo, dove i giovani si trovano in buona sintonia. Sembrava che la sospensione per 25 partite di DeAndre Ayton potesse già spegnere le speranze dei Suns che comunque, invece, riescono a mantenere un buon gioco. Potrebbero essere una delle sorprese delle stagione.

Ma passiamo ai Clippers e al già discusso “load management” di Leonard. Già durante la scorsa stagione a Toronto, Leonard, d’accordo con la società, aveva optato per questa soluzione. Questo tipo di utilizzo prevede un minutaggio non troppo elevato e anche il fatto di saltare qualche partita (soprattutto i back-to-back, ovvero una partita dietro l’altra). Questa soluzione si è rivelata vincente lo scorso anno. Essenzialmente è finalizzata a risparmiare il giocatore durante l’estenuante regular season di 82 partite.

Durante la nottata i Clippers erano sotto nel punteggio 115 a 103 e mancavano 4 minuti e 15 secondi allo scadere. Nonostante ciò coach Doc Rivers ha richiamato Leonard in panchina per fare spazio a Moe Harkless. Kawhi è rientrato poi solamente quando mancavano 1 minuto e 34 secondi, momento in cui la partita era pressoché archiviata. Così Rivers ha commentato la sua scelta tecnica a Jovan Buha di The Athletic.

Onestamente, non pensavo che avessimo potuto vincere la partita. Avremmo potuto tenerlo in campo (Kawhi Leonard, ndr), ma 35 minuti di gioco sono tanti … Ho preferito quindi non farlo. Non lo avrei tenuto fuori nel caso in cui non avessimo giocato bene nell’insieme, come gruppo”.

Leonard ha chiuso l’incontro con 27 punti e 10 assist. Non è certo questa sconfitta che fa pensare riguardo alla potenza dei Los Angeles Clippers di quest’anno. Con Lakers e Warriors quando volevano vincere hanno dato la sensazione di poterlo fare contro chiunque. Quella della notte è una partita non-giocata, un day off. In ogni caso, durante l’anno torneremo a parlare del load management di Leonard: sarà sicuramente una strategia focale della società. In ogni caso quando rientrerà l’altra All-Star Paul George sarà molto meno evidente l’assenza in campo di Leonard, e i due potranno giostrarsi a piacimento.

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