Home NBA, National Basketball AssociationNBA News“Così gioca un All-NBA” Jalen Williams la chiave di OKC in gara 4

“Così gioca un All-NBA” Jalen Williams la chiave di OKC in gara 4

di Michele Gibin
jalen williams

Nella serata in cui Anthony Edwards e Julius Randle sono scomparsi alla vista come il miglior Houdini, Jalen Williams ha dimostrato come un All-Star e All-NBA debba affrontare una gara 4 di playoffs in trasferta, anche se accanto a sé ha l’MVP.

Shai Gilgeus-Alexander ha segnato 40 punti e sfiorato la tripla doppia, ma Williams non è stato da meno, con 34 punti, 6 su 9 da tre e 7 rimbalzi nella sua miglior partita ai playoffs, considerato anche lo scorso anno. 13 su 24 dal campo, 5 assist e 3 recuperi difensivi nella sua partita quasi perfetta.

Diciamo che se non sei davvero così bravo, nessuno guarderà mai a cip che fai, se giochi bene o no. E tanta gente che parla e dà giudizi non sa fare quello che so fare io e questo mi dà sempre la fiducia per giocare e fare il bene della mia squadra“, così Williams che è stato bravo innanzitutto come tutti gli Oklahoma City Thunder a non reagire oltremodo al rovescio subito in gara 3, e a ripresentarsi al Target Center come se nulla fosse stato. Dopo gara 3 Jalen Williams aveva commentato il -42 subito da OKC con filosofia: “Al college mi è capitato di perdere di 60 punti, per cui…“.

Jalen Williams e Chet Holmgren (21 punti e 7 rimbalzi) sono stati le spalle, sebbene sia riduttivo chiamarli così, perfette per Shai ancor prima di parlare di punti e percentuali. La loro gara 4 aggressiva in attacco ha impedito a coach Chris Finch e ai Twolves di mandare contro l’MVP ondate di uomini e raddoppi, troppo il rischio di venire puniti sulle rotazioni e a rimbalzo come avvenuto soprattutto nel primo tempo. I Thunder si sono scavati quel cuscinetto di 5-10 punti di vantaggio costante dominando a rimbalzo d’attacco nella prima metà (poi Minnesota ha fatto altrettanto nel secondo tempo) e mettendo la museruola a Anthony Edwards, passivo e rinunciatario.

Oggi è stato speciale” così Shai su Jalen Williams “Fortissimo dall’inizio alla fine, ha saputo trovare i suoi tempi e spazi, è stato aggressivo. E ha dimostrato perché ha ricevuto così tanti riconoscimenti quest’anno“.

Jalen Williams ha sviluppato un curioso “callo” in questi playoffs, ovvero quello di elevare il proprio rendimento quando conta, anche in controtendenza con una serie. In gara 7 contro i Denver Nuggets aveva segnato 24 punti decisivi, e oggi in una gara 4 che ha ipotecato salvo sorprese il ritorno alle NBA Finals per i Thunder, un’altra grande prova. “Ed è ancora un giocatore giovane e che sta imparando, è tutta esperienza per lui. Oggi ha sfruttato ciò che la difesa gli ha concesso ed è stato in grande controllo, senza forzare e accelerare troppo” ha detto coach Mark Daigneault.

Shai Gilgeous-Alexander ha celebrato anche Chet Holmgrem, che per via di alcuni infortuni negli ultimi mesi e l’ascesa di Jalen Williams si è ritrovato il terzo di un terzetto di giovani star. “Sa piegare una partita su entrambi i lati del campo a un livello altissimo, ed è pazzesco perché praticamente non abbiamo mai giochi per lui, ma riesce a giocare nelle pieghe della partita, con un tiro da tre, una stoppata o a rimbalzo. E ha ancora 23 anni e tanto margine per crescere. Io ho 26 anni e sembro vecchio, loro due ne hanno 24 e 23 e non sono neppure vicini al loro massimo“.

La serie non è ancora finita seppure le statistiche dicano che rimontare uno svantaggio di 1-3 ai playoffs NBA sia impresa particolarmente difficile. Con una vittoria in più i Thunder di Shai, Jalen e Chet riusciranno a riportare i Thunder là dove un allora altro giovane trio di star con Kevin Durant, Russell Westbrook e James Harden li seppe portare, alle NBA Finals nel 2012. E al contrario del 2012, dall’altra parte non ci sarebbe una corazzata come i Miami Heat di LeBron James e Dwyane Wade.

Prima però occorre chiudere la serie contro i Twolves, a partire già da gara 5 in casa al Paycom Center.

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