Home NBA, National Basketball AssociationNBA TeamsGolden State WarriorsCurry racconta il suo ‘notte notte’: “Mi sono detto: mandali a dormire”

Curry racconta il suo ‘notte notte’: “Mi sono detto: mandali a dormire”

di Lorenzo Brancati
stephen curry

Oltre al titolo e alla campagna valsa il suo primo riconoscimento come Finals MVP, la corsa playoffs 2022 dei Golden State Warriors ricorderà a lungo Steph Curry anche per la sua esultanza ‘notte notte’. Che già spopola tra gli sport di tutto il mondo.

Ora, il campione NBA l’ha raccontata in un’intervista per Nick DePaula di Boardroom.tv.

“L’ho fatta per la prima volta in gara 3 contro Denver.” ha ricordato “È successo di fretta, era uno di quei momenti in cui mi sentivo di nuovo travolto dalle sensazioni e dalle emozioni dei playoffs. Ci mancavano da due anni, e mi sentivo carico solo a ritrovarmici.”

Curry ha poi ripercorso come il tutto sia nato la prima volta nel quarto periodo di quell’incontro. Dopo aver segnato un layup contro Nikola Jokic, infatti: “Mandali a dormire, mandali a dormire. Questo mi sono detto. Era una conversazione con me stesso, non con qualcuno in squadra o nell’arena.”

“All’epoca non ho detto ‘notte notte’. (…) Poi a gara 5, ho segnato l’ultimo layup del vantaggio a 19 secondi dalla fine. Quello è stato il ‘mandali a dormire’ ufficiale, la telecamera non l’ha catturato, ma l’ho detto davvero ad alta voce.”

Da allora, Curry ha portato l’esultanza ‘notte notte’ su tutti i palcoscenici dei playoffs NBA. Fino alle Finals, che gli hanno dato la risonanza definitiva. Tanto da renderla già culto in tantissimi ambienti sportivi. Intanto, sarà inserita nella prossima versione del videogioco NBA2K.

Poi, come detto, è stata presa in prestito da molti: da Neymar, alla sua controparte femminile Alex Morgan, fino al nuovo calciatore del Napoli Khvicha Kvaratskhelia, che ha celebrato il suo gol all’esordio proprio riprendendo il numero 30 di Golden State.

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