Home NBA, National Basketball AssociationNBA TeamsLA ClippersDavis: “Il piano era far tirare Westbrook, e lui ha segnato”

Davis: “Il piano era far tirare Westbrook, e lui ha segnato”

di Michele Gibin
westbrook

Per Anthony Davis, il piano partita difensivo dei Los Angeles Lakers nel derby, poi perso per 125-118, contro gli LA Clippers, comprendeva anche sfidare Russell Westbrook al tiro da fuori, come noto non la specialità della casa.

Piano che non ha però funzionato, perché Westbrook per stessa ammissione di Davis “ha segnato i tiri che gli abbiamo lasciato“. Russ ha giocato appena 21 minuti contro la sua ex squadra, ma ha chiuso con 6 su 12 dal campo per 14 punti, con 2 su 4 al tiro da tre. Nel secondo tempo coach Tyronn Lue ha optato per far riposare Westbrook e dare spazio a Norman Powell, che ha bisogno di minuti perché rientrato da poco da un infortunio, e che ha chiuso con 27 punti e finito ciò che Kawhi Leonard e Russell Westbrook avevano iniziato nel primo tempo.

Per Russell Westbrook era la prima partita da avversario contro i Lakers, che lo hanno scaricato alla trade deadline per allungare le rotazioni e portare D’Angelo Russell, Malik Beasley e D’Angelo Russell in squadra. Il calendario ha favorito i Clippers, freschi di 3 giorni di riposo al contrario dei Lakers che erano in back to back, ma è pur vero che i Clips sono all’undicesima vittoria di fila contro i “cugini”. E non sempre il calendario è stato il maggior responsabile.

Il nostro piano partita era di lasciarlo libero di tirare. Lui però ha messo i suoi tiri“, ha detto Davis su Westbrook dopo la partita.

Westbrook ha giocato fin qui 19 partite con i Clippers, viaggiando a 15.1 punti di media con 7.6 assist, 4.7 rimbalzi e 3.5 palle perse di media e il 48.5% dal campo (33% da tre punti).

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