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“Dear Kobe”, lettera di un tifoso – di Daniele Marra

di Antonio

Pubblichiamo di seguito il post di Daniele Marra, pubblicato sul gruppo Facebook NBAPassion Group.

 

“Dear Kobe,

ho riflettuto a lungo ed ho deciso di scriverti delle parole. Forse è egoista da parte mia pensare di poter scrivere qualcosa su di te, ma è quello che mi sento di fare.

Tu mi hai fatto innamorare del gioco al pari di Jordan, Melo ed Iverson. La tua prematura scomparsa, insieme a quella di Gigi, è una tragedia impossibile da accettare e da metabolizzare. E’ una tragedia per tutto il mondo dello sport e non solo. Credo sia inutile dilungarmi sulla tua valenza sportiva, i numeri parlano per te. Era soprattutto fuori dal campo che facevi la differenza, come uomo, come persona oltre l’atleta. Io non ho mai avuto l’onore di conoscerti e quindi, tramite i media, mi sono fatto un’idea. L’idea di una persona che avendo l’ossessione dell’eccellenza, ha creato la Mamba Mentality. L’ossessione di superare i propri limiti ed ispirare e spronare le persone accanto a fare altrettanto. Una mentalità che non riguarda solo la pallacanestro ne tanto meno solo lo sport, riguarda la vita.

Quell’ossessione, che rasenta l’insania, di perseguire un obiettivo a qualunque costo, sacrificando qualunque cosa e tramutare quel sogno in realtà. Spronare tutti a dare il massimo senza scuse o scorciatoie. Ad essere pronti a vivere una vita che vale la pena di essere vissuta, senza rimpianti, in pace con se stessi.

dear Kobe

Kobe Bryant mentre esegue un tiro libero

Vedi, Mamba, io credo fermamente che fino a quel tragico impatto tu fossi in pace con te stesso ed in perfetta armonia con il mondo. Hai ispirato generazioni intere, hai aiutato direttamente o indirettamente centinaia di persone a rialzarsi, soprattutto nei momenti più bui. Ecco questo è sicuramente il momento più buio per ogni amante della palla a spicchi e non solo, ma bisogna rialzarsi. Ora più che mai non si deve mollare, tu non lo faresti mai e non lo permetteresti mai. Eri e sarai sempre me un idolo, un’icona, una leggenda. Il tuo amore per l’Italia ha fatto si che mi legassi ancor di più a te, come se ce ne fosse bisogno. Mi piace pensare che in quelle vene scorresse del sangue gialloviola “contaminato” da sfumature verdi, bianche e rosse.

Con queste parole ho cercato di renderti omaggio e spero che la mia presunzione di “averti conosciuto attraverso i media” non ti abbia offeso. Forse queste parole e queste lacrime servono più a me che a te in questo momento. Servono a tirare fuori la rabbia ed il dolore immenso che provo pensando alla tua insensata dipartita. Non riesco a dirti molto altro ed avendo un rapporto conflittuale con la fede e l’aldilà, non mi esprimo in merito.

Che Vanessa, le tue figlie e la tua famiglia possano avere la forza ed il coraggio di andare avanti”.

 

Di Daniele Marra

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